Alicia si difende «Fatto il possibile Nessuno voleva tirare fuori soldi»
La vicepresidente: «Abbiamo speso 11 milioni di euro ma fa più male pensare a tutti gli sforzi compiuti»
«Adesso è finita. Quelli che volevano essere nostri soci di fatto non potevano metterci i soldi». Questo il commento a caldo della vicepresidente della Reggiana Alicia Piazza poco dopo la pubblicazione, sul sito internet della società, del comunicato che annunciava che la squadra non avrebbe partecipato al prossimo campionato di serie C. «Abbiamo pagato per l’iscrizione della squadra. Lo abbiamo annunciato e lo abbiamo fatto – prosegue la moglie del presidente –. Abbiamo pagato i giocatori, come avevamo detto. Eravamo intenzionati a finanziare ancora la squadra ma insieme ad altre persone. Ma nessuno voleva sostenere questa responsabilità finanziaria, al massimo volevano darci consigli gratis».
I coniugi Piazza si sono incontrati cinque volte con Federico Strafinger, braccio destro di Pablo Victor Dana, ed erano convinti che questa pista potesse portare ad esiti concreti, mentre non hanno mai preso in considerazione più di tanto altri aspiranti partner. «Abbiamo speso molte ore in questa trattativa – prosegue la vicepresidente –. Valutato come abbassare i costi. Abbiamo consentito loro di parlare con chiunque volessero. Siamo stati molto chiari, cristallini, non volevamo finanziare da soli la squadra. Venerdì alle 23 ci siamo però resi conto che non avevano i soldi pronti per i contributi e non erano in grado di mostrare le garanzie che noi volevamo».
Una versione, come si legge nelle pagine precedenti, che Pablo Dana ha smentito con una nota ufficiale.
Il 30 giugno i proprietari della Reggiana avevano deciso di pagare l’iscrizione della squadra non perché avessero cambiato idea rispetto a quanto dichiarato nei giorni precedenti ma perché intendevano valutare se la trattativa con Dana potesse concludersi in modo positivo. «Mike e io – dice Alicia Piazza – siamo delusi per il fatto che nessuno della comunità reggiana si sia fatto avanti. Abbiamo partecipato ad ogni incontro possibile, in Italia e negli Stati Uniti. Però pare che tutti siano diffidenti verso il calcio italiano oppure vogliano essere partner senza investire».
Per i Piazza l’epilogo di ieri è un fallimento. «Abbiamo speso quasi 11 milioni di euro. Se fossimo miliardari avremmo potuto sostenere questo sforzo più a lungo. Abbiamo speso molti soldi ma la cosa più difficile da digerire è il tempo e gli sforzi che abbiamo fatto, i soldi possono essere fatti nuovamente. Mike ha il suo contratto con i New York Mets, la sua attività nel campo delle auto, i soldi se li rifarà, ma di certo non li investirà più nel calcio italiano. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato come dieci anni messi insieme. Abbiamo dato il 150%. Se abbiamo commesso errori? Alcune persone che abbiamo incontrato sono state il nostro errore. Se ne avessimo incontrare altre forse avremmo avuto un’esperienza diversa».
Molti si chiedono cosa accadrà ora alla Reggiana. «Aspettiamo di consultarci con il nostro avvocato – dice la vicepresidente –. Ci dirà il modo migliore di procedere».
Ieri la vicepresidente ha pubblicato una foto su Instagram scattata a Milano Marittina. Un fatto che il sindaco Luca Vecchi ha citato nel suo intervento serale in Comune definendolo come un ulteriore gesto di scarso rispetto per la città. —
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