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QUATTRO CASTELLA 

Casa della salute di Puianello al via i lavori del secondo piano

Casa della salute di Puianello al via i lavori del secondo piano

Qui prenderanno posto medici di base, pediatri, guardia medica e servizi sociali Investimento di 450mila euro. L’inaugurazione è prevista all’inizio del 2019

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QUATTRO CASTELLA. Il servizio di Medicina generale (medici di base e pediatri) con un’unica segreteria, la Guardia medica e gli uffici dei servizi sociali di tutta l’Unione (Vezzano, Albinea e Quattro Castella) rivolti ad adulti e disabili. Troveranno tutti posto al secondo piano della Casa della salute di Puianello, dove sono partiti lavori per un importo di 450mila euro. L’inaugurazione è prevista per l’inizio del 2019 e il cantiere non dovrebbe intralciare la fruibilitá dei vari servizi.

INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA. «Sarà dato finalmente corpo all’idea di vera Casa della Salute che sta alla base del progetto – hanno commentato il sindaco e il vicesindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini e Tommaso Bertolini – Saremo in grado di lavorare ancora di più e meglio sull’integrazione socio sanitaria, la collaborazione tra servizi e il senso di un luogo che diventi punto di riferimento per i cittadini e le persone per il loro benessere».

I lavori sono cominciati nei giorni scorsi. La struttura in poco tempo è diventata un vero e proprio punto di riferimento socio-sanitario per tutta la zona dell’Unione colline matildiche.

I SERVIZI. Al secondo piano della Casa della salute troveranno collocazione diversi ambulatori e uffici. In particolare, un’ampia ala del piano sarà destinata alla Medicina generale con i medici di base e i pediatri che potranno contare anche su una segreteria unica. Sempre al secondo piano troverà spazio il servizio di Guardia medica, attualmente situato ad Albinea. Infine, saranno realizzati uffici a disposizione dei Servizi sociali dell’Unione Colline matildiche con particolare riferimento all’Area Adulti e all’area Disabilita.

«La comunità sarà più vicina e in ascolto ai bisogni delle persone», proseguono Tagliavini e Bertolini.

Un modello. «Questa Casa della Salute – aggiunge Elisabetta Negri, direttore del distretto Ausl di Reggio Emilia e delle attività socio-sanitarie – è un’esperienza particolarmente significativa, un modello di riferimento; la sua attivazione è stata accompagnata da una costruttiva partecipazione della cittadinanza ed è, tuttora, terreno di sperimentazione di nuove azioni condivise per la salute tra tutte le risorse del territorio, comprese quelle istituzionali».

«La fusione delle due aziende sanitarie pubbliche della provincia – conclude il direttore generale dell’Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia, Fausto Nicolini – ci ha visto molto impegnati sul tema della integrazione della rete ospedaliera, ma questi interventi dimostrano ancora una volta che non trascuriamo, anzi potenziamo, il nostro impegno nello sviluppo delle strutture e dei servizi territoriali ». —

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