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Il cordoglio per Giovanna morta sulle strisce invisibili

Il cordoglio per Giovanna morta sulle strisce invisibili

Folla nella chiesa di Sant’Antonio per i funerali della donna investita da un’auto Molto sbiadite le vernici bianche e arancione del passaggio pedonale e del dosso

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CASALGRANDE. Commozione e dolore. Erano i sentimenti dominanti ieri pomeriggio alla chiesa di Sant’Antonino per i funerali della 75enne Giovanna Ganassi, morta mercoledì scorso in un terribile incidente stradale a pochi metri di distanza dalla chiesa stessa.

La donna, che aveva a lungo gestito un negozio a Fiorano Modenese, è stata travolta da un auto mentre, sulle strisce pedonale, attraversava via Statale in compagnia di tre bambine e della nonna di due delle tre piccole. Anche loro sono rimaste ferite, ma per fortuna in maniera lieve. La Fiat Croma che ha colpito Giovanna Ganassi facendola cadere a terra era guidata da un 76enne casalgrandese. Una tragedia che avrebbe potuto avere un bilancio ancora più tragico e che ha segnato la zona di Sant’Antonino e Veggia, dove la Ganassi era persona conosciuta.

una ferita aperta. Una ferita ancora aperta, come si è visto ieri durante la cerimonia funebre, segnata da profonda tristezza oltre che da molta tensione e dal dolore della famiglia della Ganassi. La salma, partita dall’ospedale di Sassuolo, è giunta a Sant’Antonino verso le 15, accolta da tante persone che hanno gremito la chiesa parrocchiale e assistito alla cerimonia officiata dal parroco don Carlo Taglini.

la questione sicurezza . Anche nella giornata dell’ultimo addio si è parlato della situazione della sicurezza per i pedoni su via Statale, in un tratto dove già lo scorso anno si era verificato un incidente mortale. Si parla del cuore del comprensorio ceramico, a due passi dal ponte sul Secchia e da Sassuolo, un’area dove il traffico rimane intenso a ogni ora o poco meno. La costruzione della Pedemontana nel 2007 ha portato gran parte del flusso di mezzi pesanti sulla variante, ma non ha potuto ovviamente azzerare il passaggio, vista la quantità di imprese e di residenze del lungo Secchia.

l’inchiesta. Ora si aspettano anche novità sull’inchiesta avviata dopo l’incidente. La dinamica è ormai chiara. La Croma ha colpito il gruppetto mentre attraversava le strisce, ferendo le bambine e facendo cadere a terra la Ganassi: la 75enne ha colpito col capo l’asfalto riportando il trauma fatale. L’auto andava piano e non ci sono segni di frenata. Le perizie cercheranno di ricostruire cosa sia successo e perché l’automobilista non si sia fermato prima delle strisce. Le ipotesi, dal malore all’abbaglio del sole tra le folte chiome degli alberi, sono aperte.

LE STRISCE-FANTASMA. Ma c’è anche un altro fattore che potrebbe aver contribuito a determinare il tragico incidente: le strisce pedonali davanti alla chiesa di Sant’Antonino sono decisamente sbiadite, così come il rilievo alla base del dosso in corrispondenza del passaggio pedonale ha un debolissimo color arancione. Quest’ultimo, così come la vernice bianca delle strisce, evidentemente sono colori molto datati e risultano visibili a malapena. Questa circostanza potrebbe risultare quantomeno una concausa dell’incidente. Certo, esiste il cartello stradale che indica la presenza delle strisce, ma queste sono poco percepibili, così come quelle situate a poche decine di metri di distanza in dirzione di Casalgrande, nei pressi del passaggio pedonale utilizzato dagli alunni della scuola elementare e dai loro familiari. —

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