Reggiana, adesso è davvero la fine la società sceglie di non fare ricorso
Alle 11.40 di ieri il comunicato ufficiale pubblicato dal club ha spento definitivamente le speranze di tutti i tifosi
reggio emilia
C’era tempo fino alle 19 di ieri per presentare ricorso dopo essersi visti respingere la domanda di iscrizione al prossimo campionato di serie C, invece la decisione della proprietà granata è arrivata molto prima.
Erano le 11.40 quando è arrivata la comunicazione ufficiale della società granata.
“Reggiana calcio comunica che non presenterà ricorso per la mancata iscrizione al campionato di serie C, poiché sono caduti i presupposti per la cessione del pacchetto di maggioranza al gruppo referente a Pablo Victor Dana”.
Poche righe che hanno concretizzato quell’ipotesi che nessuno nelle ultime settimane voleva prendere in considerazione. La Reggiana esce dal calcio professionistico e dovrà ripartire dai dilettanti.
Nella giornata di ieri come di consueto nelle ultime settimane i dipendenti granata erano al proprio posto, all’interno della sede di via Mogadiscio, ma con pochissima voglia di parlare.
Sono stati loro i primi a sapere della decisione della proprietà di non presentare ricorso. Informazioni che sono iniziate a circolare già nella tarda serata di domenica, quando la famiglia Piazza proprio a loro ha comunicato che oggi non si sarebbe fatto nulla per contestare la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie C.
Immobilismo che voleva dire sparizione dal calcio professionistico almeno per il campionato che si appresta ad iniziare.
Nel pomeriggio poi i dipendenti hanno iniziato a lasciare la sede, un rapido saluto alle persone presenti in via Mogadiscio prima di salire sulle proprie auto con scarsa voglia di dialogare. Gli ultimi a lasciare la sede granata hanno poi messo il lucchetto alla porta.
I sostenitori granata dopo aver appreso della scelta di non presentare ricorso hanno riversato la propria rabbia sui social network, ma in pochi sono arrivati in via Mogadiscio. Ben presto si è sparsa la voce che il presidente Mike Piazza e la moglie Alicia non erano presenti all’interno della sede del club e, essendo arrivata in mattinata la scelta ufficiale di non presentare ricorso, molti hanno preferito rimanere a casa.
Solo il “Melo”, un anziano tifoso granata, ha sfogato la propria delusione e la propria rabbia con i dipendenti presenti nel cortile, non potendo farlo direttamente con il presidente, lasciando poi issata sul cancello della sede la bandiera della Reggiana.
A nulla sono valse le parole dell’avvocato Alfisi che mercoledì scorso uscendo dalla sede del club dopo l’incontro con Alicia aveva parlato di un rilancio della famiglia Piazza con un progetto addirittura quinquennale.
Parole che avevano riacceso le speranze dei tifosi che ieri si sono dovuti scontrare con una cruda realtà. La Reggiana che riparte dai dilettanti. —
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