Reggio Emilia, vigili indagati: l'Unione Val d'Enza valuterà i licenziamenti
I sindaci di Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, Sant'Ilario, San Polo: "Indignati da capi d'accusa, non si facciano scontì
REGGIO EMILIA. «Dichiaro a nome di tutti i sindaci della Val d'Enza il pieno sostegno all'operato delle Forze dell'ordine e della Magistratura. Siamo indignati nell'apprendere i capi d'accusa a carico degli operatori Fabbiani e Pallai componenti del nostro comando di Polizia municipale. La gravità delle accuse ci porta ad essere fermi nel dire che ci auguriamo che sia fatta luce su tutto, e che si proceda in modo rapido e senza sconti a nessuno».
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È la posizione dell'Unione Val d'Enza (che comprende i comuni reggiani di Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, Sant'Ilario d'Enza, San Polo d'Enza) di fronte alle misure eseguite per due appartenenti al corpo della Municipale.
Il presidente dell'Unione, Paolo Burani, spiega che nei mesi scorsi gli uffici hanno fornito agli inquirenti copie di atti, fascicoli e dati sui due dipendenti e che dallo scorso aprile sono stati collocati a riposo. A maggio è stata revocata a entrambi l'arma di ordinanza e a Tito Fabbiani revocata la nomina di vicecomandante.
«La notizia di reato appresa in mattinata - dice - consentirà di provvedere con atti di maggiore forza per sanzionare le condotte illecite molto gravi che hanno portato all'arresto, secondo le modalità previste dal Contratto di lavoro degli Enti locali, fino al possibile licenziamento. Valuteremo inoltre la possibilità di costituirci parte civile per i danni ricevuti dall'Ente a seguito dei comportamenti illeciti perpetrati dai due dipendenti».
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