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l’ordine del giorno di mdp 

Stop ai nuovi permessi per costruire in città

Stop ai nuovi permessi per costruire in città

REGGIO EMILIA. Riduzione dell’edificabile e stop a manifestazioni di interesse per nuove aree residenziali e commerciali, come avrebbe invece consentito di fare la nuova legge urbanistica regionale....

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REGGIO EMILIA. Riduzione dell’edificabile e stop a manifestazioni di interesse per nuove aree residenziali e commerciali, come avrebbe invece consentito di fare la nuova legge urbanistica regionale.

Ieri in consiglio comunale, nel dibattito sulla variante per le aree produttive in zona agricola, è stato approvato a maggioranza (favorevoli Mdp e Pd) un ordine del giorno proposto da Mdp e a firma Lanfranco de Franco e Roberta Pavarini che chiede testualmente di «adottare entro fine consiliatura ulteriori varianti degli strumenti urbanistici vigenti che riducano le potenzialità edificatore relative ad aree non urbanizzate» ed «escludere la possibilità di attuare, tramite accordi operativi, previsioni relative ad ambiti residenziali e commerciali esterni al perimetro del territorio urbanizzato attualmente presenti».

Le prossime varianti, da adottare entro la fine di questa consiliatura, si formeranno quindi a partire da una valutazione di permanenza dell’interesse pubblico rispetto a eventuali diritti acquisiti, con l’obiettivo dichiarato di «bilanciare il carico urbanistico in una logica di saldo zero». In più l’amministrazione comunale con questo atto si impegna a non sondare eventuali interessi di chi volesse proporre accordi operativi per realizzare nuovo residenziale o commerciale, scorciatoia che prevederebbe invece la nuova legge urbanistica regionale, aspramente contestata e non votata da Mdp a Bologna.

E uno dei primi effetti pratici di questa decisione si vedrà in via Luxemburg, con lo stop al piano residenziale inizialmente previsto in parallelo all’edificazione del nuovo Conad. «Un bel successo per la difesa del territorio e la lotta al consumo di suolo – commenta il capogruppo di Articolo Uno, Lanfranco de Franco – ottenuto impegnando la giunta ad adottare in questi ultimi mesi di consiliatura ulteriori varianti in riduzione delle previsioni urbanistiche, facendo prevalere l’interesse pubblico». —

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