Tecno, corsa contro il tempo presto un altro incontro al Mise
Ieri al ministero c’erano anche il sindaco Bergamini, alcuni lavoratori, sindacalisti, la parlamentare Pd Incerti e l’assessore regionale Costi
GUALTIERI. «Proprio il dirigente del Mise Giampietro Castano ha deciso di convocare questa stessa settimana, giovedì o al massimo venerdì, un nuovo incontro con il membro del Cda della Tecno e rappresentante della Saner Serdar (Snw) con l’obiettivo di definire e formalizzare il più rapidamente possibile una proposta concreta a beneficio della società e dei 300 lavoratori, dato che l’interlocuzione con Zareipour non è stata esaustiva». Così ha dichiarato l’onorevole Davide Zanichelli, parlamentare reggiano dell’M5s che, ieri pomeriggio, ha partecipato, come uditore, all’incontro fissato al ministero dello Sviluppo economico (Mise). Si tratta del primo tavolo di crisi, convocato dal vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, allo scopo di favorire e velocizzare i negoziati per il passaggio totale della proprietà della Tecno di Gualtieri e salvaguardare posti di lavoro fondamentali per l’economia reggiana e per tutta la Bassa.
«Ho partecipato al Tavolo – ha spiegato Zanichelli – grazie all’opportunità che il ministro Di Maio ha concesso a tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione. La riconvocazione di un nuovo incontro è sintomo di quanto il ministero per lo Sviluppo economico e tutte le istituzioni siano vicine alla problematica in corso e dimostrano una spiccata sensibilità verso il fattore tempo, che rischia di danneggiare la produzione aziendale e anche la vita di 300 famiglie».
Intanto l’azienda presenterà un concordato preventivo in bianco per consentire di avere 120 giorni di tempo per trovare una soluzione alla complicata situazione.
Questo periodo si intreccia con un’altra scadenza importante, che ha però tempi diversi: la Cassa integrazione guadagni straordinaria, infatti scade il 31 agosto. Ci dovrà ridiscutere modalità e tempi di una nuova Cigs.
Alla riunione erano presenti, tra gli altri, l’imprenditore che detiene l’altra metà del capitale azionario della Tecno, con il pacchetto di controllo, Younes Zareipour, la parlamentare reggiana del Pd Antonella Incerti, l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi, il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, i rappresentati dei sindacati, tra cui il segretario provinciale della Fiom Cgil, Sergio Guaitolini, insieme a Marco Begnozzi e alle rsu Tecno, oltre al segretario provinciale della Fim Cisl Michele Del Fabbro.
Al tavolo il responsabile dell’unità gestione vertenze delle imprese in crisi del Mise, Giampietro Castano, che ha seguito personalmente anche le passate crisi che hanno colpito la Tecno. Durante l’incontro, in via Molise si è svolto il presidio dei lavoratori, presenti a Roma, con una delegazione di 25 persone. —
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