«Con la riforma del 118 migliora il servizio del pronto soccorso»
CORREGGIO. Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata richiesta all’unanimità una commissione consiliare in cui Ausl venga a illustrare la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza sul...
CORREGGIO. Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata richiesta all’unanimità una commissione consiliare in cui Ausl venga a illustrare la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza sul territorio correggese. È stata il sindaco Ilenia Malavasi a intervenire in merito al progetto di revisione e adeguamento del sistema che comprende sia il pronto soccorso che l’intervento dei mezzi di soccorso oltre a quelli gestiti dal volontariato.
«Il progetto – ha detto Malavasi – si rende necessario per rispondere nel modo più appropriato ai cambiamenti che sono avvenuti in questi anni nel nostro sistema sanitario e nella popolazione». Secondo Malvasi il doppio ruolo dei medici costretti a intervenire nei pronto soccorso e nel reparto «considerata la specializzazione e l’intensità del lavoro richiesto, è diventato sempre più difficile ed era ormai indispensabile il superamento di questo modello, garantendo invece la presenza del medico d’emergenza all’interno del pronto soccorso per tutte le 24 ore».
«Le caratteristiche attuali della popolazione assistita in emergenza-urgenza sul nostro territorio – ha proseguito – sono tali da esigere una maggiore presenza di professionalità infermieristica perché la maggior parte degli interventi si posizionano, per criticità, tra il codice giallo e il giallo avanzato. Il progetto di riorganizzazione mira quindi a un ripensamento complessivo del sistema, che punta sulla presenza del pronto soccorso attivo 24 ore su 24 e su un sistema articolato di emergenza che viene ad arricchirsi di 6 autoinfermieristiche, di cui una a Correggio, sempre attive, che si aggiungono alle automediche già presenti. Questo significa – ha aggiunto – potenziare il sistema di emergenza-urgenza, prevedendo l’inserimento di 34 infermieri per l’attivazione delle autoinfermieristiche e di 12 medici e garantendo inoltre la presenza costante del medico d’emergenza in ogni pronto soccorso, oltre alla presenza di 6 automediche diurne e di 4 automediche notturne, dislocate sul territorio e sempre coordinate dal 118».
«L’obiettivo – ha concluso – è dunque di preservare i pronto soccorso e avere a disposizione più mezzi con dotazioni differenti e competenze qualificate». —
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