Due nuove “case” per Reggio creativa e il Polo delle arti è sempre più vicino
Reggio Emilia: i chiostri di San Domenico ospiteranno le attività dei giovani. All’ex Officina di via Brigata Reggio riaprirà la sala incisioni
REGGIO EMILIA. Il politecnico delle arti sempre più vicino. Due luoghi ufficialmente dedicati alla creatività. E una rassegna di eventi – di cui il primo venerdì, a cura di Eleva Advanced Music Meeting – per dimostrare che «questo progetto non è un contenitore vuoto».
Sono le novità presentate ai chiostri di San Domenico nel corso della conferenza dedicata a “Reggio creativa”. «Esito di un percorso iniziato due anni fa e a cui hanno partecipato il Comune, l’università e le istituzioni culturali cittadine», commenta l’assessore Raffaella Curioni mentre, al piano superiore, studenti e studentesse dell’istituto musicale Peri gorgheggiano arie romantiche. «Da tempo lavoriamo a un’idea di cultura diffusa – sorride guardando verso l’alto – e questo è un ulteriore passo in quella direzione».
POLITECNICO DELLE ARTI. Il passo è talmente lungo che parlare di Politecnico delle arti non è più fantascienza. «Lo presenteremo ufficialmente in ottobre», annuncia l’assessore. Per poi spiegare che «si tratta di un impegno politico tra Comune, Fondazione nazionale della danza, Fondazione I Teatri e Istituto musicale Peri, che manterranno le proprie sedi ma collaboreranno attivamente. Anche sul fronte della formazione». Centro nevralgico di questo nuovo mondo saranno proprio i chiostri di San Domenico, strategici anche dal punto di vista “geografico” dato che si trovano a due passi da teatri, Musei, Chiostri di San Pietro, arena Stalloni, Peri, ViaCassoliuno (e nemmeno troppo lontano dallo Spazio Gerra).
GLI SPAZI CREATIVI. A un anno dalla presentazione della ricerca “Fattore creativo” condotta da Unimore in collaborazione con il Comune, i creativi avranno finalmente spazi a loro dedicati. «L’altra esigenza espressa dagli intervistati – aggiunge Fabrizio Montanari, docente di Comunicazione ed economia – è il bisogno di relazioni». I chiostri di San Domenico e la nuova SD Factory (la ex Officina delle arti, in via Brigata Reggio) saranno proprio dedicati all’incontro: tra artisti, per favorire la generazione e la contaminazione di idee; ma anche con il pubblico. «I chiostri di San Domenico saranno la casa dei giovani creativi – spiega la Curioni – che qui potranno proporre i loro progetti e potranno trovare persone competenti in grado di accompagnarli nelle fasi di realizzazione. La Sd Factory, ovvero San Domenico Factory, sarà invece un laboratorio creativo. Lì riapriremo anche il Seltz, la sala prove e registrazioni in cui sono nati tanti gruppi musicali reggiani».
ENERGIE DIFFUSI. Per riempire questo contenitore i creativi under 35 residenti o domiciliati a Reggio sono chiamati a partecipare alla settimana di “Energie diffuse” in programma dal 7 al 14 ottobre: una chiamata alle armi (della cultura, ovviamente) supervisionata dalla commissione formata dal direttore dei Teatri, Paolo Cantù; dal direttore di Aterballetto, Gigi Cristoferetti; dal direttore del Peri, Marco Fiorini; e dal direttore dei Musei Civici, Elisabetta Farioli.
UN'IDEA DI CITTA'. «Questo progetto – conclude il sindaco Luca Vecchi – è il riflesso di una città che evolve e affronta la contemporaneità con la creatività, l’innovazione, l’educazione, il sapere e la cultura». —
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