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Fra le città amiche del fisco Reggio Emilia è prima in regione

Roberto Fontanili
Fra le città amiche del fisco Reggio Emilia è prima in regione

L’analisi Cna sul Tax Free Day, il giorno in cui le imprese si “liberano” dalle tasse. Il presidente Lugli: «Ma senza interventi la pressione tornerà di nuovo a salire»

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REGGIO EMILIA. Reggio si conferma la provincia nella nostra regione dove il carico fiscale è il più basso. O, come dice la Cna che ha realizzato lo studio prendendo in considerazione 137 comuni italiani, “quella dove “il fisco è più amico delle imprese”. Per il terzo anno consecutivo il Tax Free Day, ovvero la data in cui il reddito generato da un’impresa diventa guadagno e non deve essere utilizzato per pagare imposte e contributi, vede Reggio nella parte alta della classifica nazionale e al primo posto assoluto tra le realtà della nostra regione.

L’indagine dell’associazione prende a riferimento un’impresa individuale con cinque dipendenti, 430mila euro di fatturato e 50mila euro di utili. In pratica, l’impresa italiana tipo. E il risultato, fanno notare da Cna Reggio, mette la nostra provincia al 23esimo posto nazionale (migliorando di due posizioni il risultato del 2017) e soprattutto la colloca ben al di sopra della media nazionale.

In Italia, infatti, per pareggiare i conti con il fisco occorre arrivare all’11 agosto (un giorno in più rispetto al 2017), rispetto al 29 luglio delle aziende reggiane delle dimensioni prese a riferimento. In Italia il comune più virtuoso è Gorizia dove il pareggio si raggiunge il 14 luglio, mentre quello in cui occorre lavorare il maggior numero di giorni per pagare le tasse è Reggio Calabria (24 settembre). Penultima in Italia è Bologna (il Tax free day si celebra 20 settembre).

In regione alle spalle di Reggio Emilia si collocano Imola (con il Tax free day che scatta a cominciare dal 18 luglio) e Faenza (13esimo posto, con il Tax free day che invece prende il via dal 4 luglio). Tra i primi dieci comuni troviamo tutte realtà del nord, se si eccettuano Carbonia (Sardegna) e Arezzo. Agli ultimi posti Firenze e Roma (10 settembre).

Lo studio evidenza un altro dato relativo al carico fiscale, con un peso complessivo del fisco che grava sul reddito netto d’impresa, che a Reggio arriva al 57,9%. Ragion per cui, affermano dalla Cna, un’impresa tipo che dispone di un laboratorio artigiano di 350 metri quadrati e un negozio destinato alla vendita con una superficie di 175 metri quadrati avrà disposizione un reddito netto annuo di 211.035 euro.

A commento dello studio il presidente provinciale Cna, Giorgio Lugli, prevede che «se non interverranno correttivi quest’anno la pressione fiscale tornerà a salire, arrivando al 61,4% rispetto al 61,2% del 2017». Secondo Lugli per riequilibrare il sistema fiscale «non va solo ridotta la pressione fiscale, ma va garantita una maggior equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro e gli interventi dovranno concentrasi in particolare con l’introduzione della Flat tax, l’estensione del regime forfettario a imprese individuali e professionisti fino a 100mila euro l'anno alla totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali». —


 

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