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guastalla 

Perseguita l’ex compagno 50enne arrestata per stalking

Mauro Pinotti/

Ha più volte aggredito l’uomo a casa o nei bar, danneggiando anche l’auto Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia municipale Bassa reggiana 

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guastalla. Non ha retto alla separazione con il suo nuovo compagno. E dopo le lacrime e le implorazioni, è passata alla violenza. Una donna di 50 anni, che abita nel territorio comunale di Guastalla, con un figlio grande avuto da una precedente relazione, è finita agli arresti domiciliari per stalking.

Il provvedimento è stato emesso dalla pm Valentina Salvi della Procura della Repubblica di Reggio Emilia che ha coordinato le indagini della polizia municipale Bassa reggiana.

aggressioni per strade e in casa. E sono stati proprio gli agenti del comando della Bassa reggiana, in quest’ultimo anno, a intervenire più e più volte per le aggressioni, in luoghi pubblici o in case private, che la donna ha portato all’ex compagno, anche lui 50enne e con un matrimonio finito alle spalle.

Tutto è iniziato un anno fa quando la coppia è “scoppiata”. Una fine che la cinquantenne, probabilmente anche a cause dell’esito delle relazioni precedenti, non è riuscita ad accettare.

botte e danni all’auto. Ha cominciato a seguire l’uomo dovunque andasse, e se lo incontrava, non importa se per strade o in un locale pubblico, erano strepiti e botte. L’ultimo caso, un mese fa: l’uomo aveva iniziato a frequentare dei locali pubblici, in particolare bar, lontani dal paese nel quale vivono entrambi. La donna, non si sa ancora come, è riuscita comunque e trovarlo e, una volta all’interno del locale, ha dato in escandescenze. Sono arrivati alle mani, sono volati schiaffi, fino a quando il barista ha chiamato la Municipale.

Tanti gli episodi nei quali la 50enne ha suonato il campanello di casa dell’ex, tornato a vivere con la madre, pretendendo di vederlo. E la reazione al rifiuto dell’anziana donna è sempre stata la medesima: prendersela con l’auto dell’uomo parcheggiata nei paraggi, vandalizzandola. E poi telefonate, scenate, minacce, strepiti e lacrime. Un’ossessione che ha fatto precipitare la carnefice in un gorgo di violenza senza fine, e la vittima in uno stato di terrore.

vietato avvicinarsi. Il primo stop a un situazione ormai degenerata è arrivata nel marzo scorso, quando la 50enne ha ricevuto un provvedimento di divieto di avvicinamento al suo ex compagno. Che non è riuscita a rispettare: ha ripreso a cercare l’uomo, a informarsi su dove e come trascorresse le ore libere. Fino a rintracciarlo e ad aggredirlo.

Se si verificheranno nuovo episodi di violenza, questa volta la donna rischia il carcere. —

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