Gazzetta di Reggio

Reggio

LE ORIGINI della festa 

Qui il confine tra Bizantini e Longobardi

1. Gli spettacoli di giocoleria con il fuoco hanno rappresentato una delle attrattive principali all’edizione 2018 della Tavola di Bisanzio. In questo caso sono in azione i giocolieri del fuoco dell’a...

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1. Gli spettacoli di giocoleria con il fuoco hanno rappresentato una delle attrattive principali all’edizione 2018 della Tavola di Bisanzio. In questo caso sono in azione i giocolieri del fuoco dell’associazione Maestà della Battaglia di Quattro Castella. / 2. Due elegantissimi costumanti del grande corteo storico che caratterizza il pomeriggio della domenica alla Tavola di Bisanzio. / 3. L’incantatrice di serpenti era tra gli artisti di strada della manifestazione storica di Baiso. / 4. Gli sbandieratori e musici Maestà della Battaglia in azione nell’arena spettacoli della Tavola di Bisanzio. / 5. Altri personaggi in abiti storici sfilano lungo le strade di Baiso, paese nei pressi del monte Valestra, citato da Virgilio. Lungo il crinale di questo monte e lungo la valle del Tresinaro passava il limes che segnava il confine tra il Castrum Verabulum (bizantino, che faceva capo a Ravenna) e il Castrum di Bismantova (che faceva capo ai Longobardi). / 6. Uno sputafuoco in azione durante la rievocazione storica bizantina. / 7. Anche gli spettacoli di danza hanno affascinato i numerosi spettatori arrivati nella località appenninica per la Tavola di Bisanzio (fotoservizio Andrea Frassinetti).

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