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Rapina la vicina con spray al peperoncino

AMBRA PRATI
Rapina la vicina con spray al peperoncino

Nell’appartamento del 23enne evaso dai domiciliari trovati il portafoglio e altri oggetti appartenenti alla donna

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correggio. È stato arrestato per evasione, ma a questo reato se ne sono aggiunti altri: quello di rapina aggravata e di furto. Secondo una vicina di casa, Bouaziz Arouane Ben Hicheh, 23enne cittadino italiano di origini tunisine, l’avrebbe rapinata con un passamontagna calato sul volto utilizzando uno spray al peperoncino, dopo averla derubata più volte in passato.

L’episodio. L’episodio risale al pomeriggio di sabato, quando i carabinieri di Correggio sono intervenuti in una palazzina del paese per quella che sembrava una lite condominiale tra il giovane e una donna, spalleggiata dai famigliari. I militari si sono trovati davanti ad un parapiglia di persone: un diverbio non causato da motivi di convivenza condominiale, bensì dalla vicina che lanciava pesanti accuse al giovane, definendolo un ladro e additandolo come autore di un agguato sventato dall’accorrere di altre persone. Nell’immediatezza i carabinieri, una volta accertato che il 23enne era evaso dagli arresti domiciliari – un beneficio che gli era stato concesso dopo l’arresto per una precedente rapina nel 2017 – hanno proceduto a far scattare le manette in flagranza del reato, indubbio, di evasione dai domiciliari. Tuttavia il racconto fornito in seguito dalla vicina di casa ha dipinto un quadro ben più complesso: secondo la vittima, Bouaziz l’ha aggredita con il volto coperto da un passamontagna e, armato di uno spray al peperoncino, le ha strappato il portafoglio contenente una somma in contanti. In seguito i militari hanno perquisito la casa del 23enne, trovando nel suo appartamento il portafoglio della vicina di casa e altri oggetti ritenuti provento di furto. Da qui la contestazione dei reati aggiuntivi, ben più gravi dell’evasione dai domiciliari.

l’interrogatorio di garanzia. Ieri mattina nel carcere reggiano della Pulce si è svolto l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato difensore Fabio Penati del Foro di Modena. Il 23enne si è avvalso della facoltà di non rispondere; una scelta prudenziale, in attesa che il legale possa analizzare e valutare con calma gli atti.

«Devo vagliare la serie di reati dei quali è accusato il mio assistito – ha dichiarato Benati – . Al momento la difesa pone dei dubbi sulla versione della vicina di casa, non proprio lineare».

il giudice si riserva. Il gip Luca Ramponi, visti gli addebiti “in corsa”, si è riservato di decidere. Nei prossimi giorni deciderà se lasciare il giovane dietro le sbarre. Certo che, come ha sottolineato il pm di turno motivando la richiesta di custodia cautelare, la permanenza del giovane in quella palazzina appare ormai incompatibile. —

AMBRA PRATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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