Gazzetta di Reggio

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Tavola di Bisanzio gli spettacoli incantano la folla

Paolo Ruini

Baiso, oltre cinquemila spettatori nonostante i temporali Caselli: «Esibizioni eccezionali, tutto esaurito in cucina»

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BAISO

I fulmini e la pioggia non hanno fermato la Tavola di Bisanzio. Oltre cinquemila persone hanno partecipato alla rievocazione storica della Baiso bizantina, in cui comandava l’Impero Romano d’Oriente con l’Esarcato di Ravenna che si contrapponeva alle popolazioni barbariche come i Longobardi, che erano stanziati a pochi chilometri con la loro base principale a Castellarano. La festa si è svolta sabato e domenica con temporali in entrambe le giornate, ma il programma è stato rispettato. Il sereno è tornato e tantissimo pubblico è arrivato a Baiso, al punto che l’arena spettacoli era stracolma di persone, e in pochissime ore i ristoranti hanno esaurito tutte le scorte degli arrosticini e delle altre leccornie a base di pecora, realizzate in base ad antiche ricette bizantine tramandate nei secoli.

In effetti la dominazione bizantina ha lasciato molte tracce nella cucina nell’Appennino, e gli storici sono riusciti a ricostruire in modo più dettagliato la presenza dell’Impero Romano d’Oriente per diversi secoli in Italia dopo la caduta dell’Impero Romano, avvenuta nel 476 dopo Cristo.

La Tavola di Bisanzio ha il pregio di riportare ai nostri giorni eventi antichi. Lo sforzo degli organizzatori è stato premiato da tantissime opinioni favorevoli per la presenza di molti gruppi storici e in costumi medievali provenienti da diverse parti d’Italia. Oltre trecento volontari hanno lavorato per riuscire a realizzare le due giornate di festa. Giuliano Caselli, assessore al turismo, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i cittadini, le imprese e le associazioni del territorio; una collaborazione che quest’anno ha permesso di raggiungere un altissimo livello di qualità negli spettacoli e nelle attrazioni.

Siete riusciti a fare la festa nonostante i temporali.

«Per fortuna – commenta Giuliano Caselli – si è trattato di acquazzoni di non lunga durata. Nonostante tutto, siamo riusciti a realizzare il programma della festa, anche se il maltempo ha influito sulla presenza delle persone, soprattutto nella giornata di sabato».

Domenica, però, fino a mezzanotte e mezza la festa è andata avanti alla grande.

«Sì, l’arena degli spettacoli era al completo e i ristoranti hanno registrato il tutto esaurito. Nel discorso di chiusura ho tenuto a ringraziare veramente tutti per la buona riuscita della festa. Coloro che hanno fatto gli spettacoli sono stati veramente eccezionali, così come coloro che hanno allestito i vari stand espositivi, i volontari che hanno lavorato per la festa e il pubblico che, nonostante i rischi del maltempo, è arrivato a Baiso».

Particolarmente spettacolare è stato il corteo storico di domenica pomeriggio, accompagnato da un centinaio tra sbandieratori, musici, giocolieri del fuoco, arcieri e costumanti della Maestà della Battaglia. Molto apprezzati anche gli artisti di strada (Giullari del Carretto, Tamburi di Brisighella, Oniveres e Sharon, Teatro del Ramino, Siegel Senones), l’esibizione dei Falconieri del Re e il mercato medievale del gruppo “Giulietta e Romeo”. La prima edizione del torneo di tiro con gli archi storici, organizzato dagli Arcieri delle Quattro Castella, è stato dedicato al compianto Giampaolo Ghinolfi, scomparso di recente. —



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