Coldiretti e Comune braccio di ferro per il diritto di vendere
GUASTALLA. Assuero Zampini, direttore della Coldiretti di Guastalla, non molla e anche ieri pomeriggio, in piazza don Tiziano Soragna a Pieve, sotto un sole cocente, si è presentato regolarmente con...
GUASTALLA. Assuero Zampini, direttore della Coldiretti di Guastalla, non molla e anche ieri pomeriggio, in piazza don Tiziano Soragna a Pieve, sotto un sole cocente, si è presentato regolarmente con il suo gazebo di “Campagna Amica” sotto il quale ha predisposto un tavolo con materiale pubblicitario e una cesta di prugne.
«Io sono sempre qui e attendo che la polizia municipale mi elevi il verbale come mi è stato detto due settimane fa anche se la legge dice che l'autorità ha 90 giorni di tempo. Comunque il mercato di “Campagna Amica” si farà e tra pochi giorni ci saranno ulteriori sviluppi». Il direttore Zampini alle 16.40 di ieri è arrivato in piazza don Soragna insieme ad una collega e dopo aver montato il gazebo è rimasto a disposizione delle persone che si avvicinavano per sapere se il mercato “L’Oasi deegli agricoltori” si sarebbe fatto o meno. Da tre settimane il solo Zampini è in battaglia con l'amministrazione comunale guastallese: «Certo che il mercato si farà ma io sono qui per affermare, come dice anche una nota ministeriale che “gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, numero 580, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità». E Zampini aggiunge: «Non c’è nulla che vieta alle aziende agricole di vendere i propri prodotti. Perché non vengono a farmi la multa. Io, ogni volta che vedo gli agenti di polizia, lo chiedo sempre, ma non succede mai niente. Sono intenzionato ad andare avanti a costo di rivolgermi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia».
L’amministrazione comunale però è irremovibile e considera mercato di “Campagna Amica” abusivo e dunque non autorizzato. «Il disciplinare applica una modalità “aperta” di partecipazione – dicono dal Comune di Guastalla - ogni interessato può, partecipare in ogni momento, nel rispetto dei contenuti del disciplinare stesso e della graduatoria a tal fine predisposta. C'è ancora disponibilità di spazi all'interno del “Mercato del Contadino. Perché gli imprenditori agricoli di “Campagna Amica” che vogliono vendere i propri prodotti non si rivolgono al Consorzio Agrituristico Mantovano che si è aggiudicato l'affidamento della gestione del mercato del giovedì». —
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