Gazzetta di Reggio

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piazzale marconi 

Rapina con botte in stazione Una stangata contro la gang

ENRICO LORENZO TIDONA

Due dei quattro imputati  sono stati condannati con rito abbreviato a quattro anni di carcere per l’aggressione del 2015

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REGGIO EMILIA. Hanno assalito in gruppo il passeggero di un treno. Lo hanno immobilizzato, preso a calci e pugni e poi scaraventato giù dal vagone, non prima però di avergli sfilato il portafogli. Una vicenda avvenuta nel novembre del 2015, che aveva fatto scalpore per la brutale violenza, avvenuta nella stazione ferroviaria di piazzale Marconi, e che ha portato ieri alla dura sentenza emessa dal collegio del tribunale di Reggio.

Per due dei quattro imputati i giudici Simone Medioli Devoto, Sarah Iusto e Stefano Catellani hanno riconosciuto il reato di rapina condannandoli ciascuno a 4 anni di prigione. Una dura condanna considerando che si trattava di un rito abbreviato condizionato, che contempla lo sconto di un terzo della pena.

I giudici hanno quindi accolto per intero la richiesta di pena a 4 anni di reclusione presentata dal sostituto procuratore Giulia Stignani per i due cittadini marocchini Youssef Moumen (29 anni) e Zaccaria Refdaui (34 anni), il primo difeso dall’avvocato Mario Di Frenna del foro di Reggio insieme all’avvocato Suela Fani del foro di Bologna, che difende anche il secondo.

In realtà erano sei i ragazzi che avevano partecipato alla rapina, ma solo quattro erano stati poi individuati. Oltre ai due condannati di ieri ce n’era un terzo già espulso e un quarto condannato in abbreviato semplice a un anno e mezzo di carcere. «La sentenza del collegio ci stupisce non poco, una volta lette le motivazioni presenteremo appello» anticipa l’avvocato Di Frenna.

La vittima della violenta rapina era un uomo di 40 anni di nazionalità giapponese, preso di mira dalla gang che dopo aver messo a segno il colpo è fuggita a piedi, per le vie della città. L’aggressione si svolse alle 16.47 al binario 4 della stazione storica di Reggio. In partenza c'è un interregionale diretto ad Ancona. La vittima, evidentemente, era stata adocchiata dai sei prima, mentre come tanti altri passeggeri attendeva il convoglio. Una testimone aveva raccontato di aver visto salire in treno sei ragazzini, magrebini, tutti ben vestiti. In due facevano il palo, bloccando le porte. Gli altri quattro sono saltati addosso alla vittima. L’uomo è stato rapidamente sopraffatto da tanta violenza. Calci e pugni lo hanno raggiunto al volto e al corpo. «Poi è caduto a peso morto fuori dal treno, direttamente sul marciapiede dopo che gli avevano sfilato il portafoglio dalla tasca» raccontò la donna ancora sconvolta dalla scena appena vista. Il caso ha voluto che il capotreno arrivasse proprio in quel momento. «Stava per dare il segnale affinché il treno potesse partire quando si è trovato a terra davanti ai suoi piedi l'uomo, intanto i ragazzi si sono dati alla fuga. Non ha potuto fare niente e nessuno è riuscito a fare niente. Siamo rimasti tutti spiazzati alla vista di quella scena». —

ENRICO LORENZO TIDONA. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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