Gazzetta di Reggio

Reggio

Correggio, scatta la maxi-perquisizione nel campo sinti

Correggio, scatta la maxi-perquisizione nel campo sinti

La polizia in via Tresinaro Sinistra in cerca di refurtiva. Dei 45 identificati, 22 hanno precedenti per reati contro il patrimonio

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Cercavano la refurtiva rubata da un numero impressionante di auto di carpigiani, ma hanno trovato “solo” ventidue sinti, su 45 controllati, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dalla perquisizione però non è saltato fuori nulla di ciò che la polizia stava cercando.

È il bilancio del maxi-controllo in uno dei più grandi e meglio attrezzati campi nomadi reggiani, quello di via Tresinaro Sinistra a Correggio, dove vivono complessivamente 95 famiglie sinti in casette prefabbricate e roulotte.

L’operazione, compiuta da personale del commissariato di polizia di Carpi in collaborazione con agenti della Questura di Reggio Emilia, è nata a seguito di una serie di furti, compiuti nelle scorse settimane, su autovetture in sosta nella zona Est di Carpi, cittadina modenese a due passi dal territorio di Correggio.

Le indagini sui colpi, numerosi e avvenuti tutti in un’area relativamente ristretta, hanno condotto gli investigatori a focalizzare l’attenzione sulle famiglie del campo nomadi, in particolare dopo una serie di riscontri oggettivi.

Nelle prime ore di mercoledì mattinata, su delega dell’autorità giudiziaria, gli agenti del commissariato di Carpi e assieme al Reparto prevenzione crimine e alla squadra mobile di Reggio Emilia (coordinati dalla vicequestore Laura Amato) hanno varcato l’ingresso del campo nomadi e hanno iniziato la lunga perquisizione.

Sono state controllate tutte le abitazioni dei sinti in cerca di oggetti rubati, ogni prefabbricato, ogni roulotte è stata passata al setaccio senza che però sia stato trovato nulla.

Durante la perquisizione sono state identificate complessivamente 45 persone, di cui la metà è risultata avere precedenti di polizia per reati contro il patrimonio; una era agli arresti domiciliari. I risultati dell’attività investigativa sono ora al vaglio degli inquirenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google