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È morto Alberto Tellini grande mago e illusionista

Mauro Pinotti
È morto Alberto Tellini grande mago e illusionista

Artigiano alla Bertazzoni, impiegato in banca, poi maestro di trucchi  Da giovane aveva “battuto” il mago Silvan durante una competizione magica

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GUASTALLA. Vent’anni trascorsi a costruire cucine alla Bertazzoni e altrettanti come impiegato di banca, ma Alberto Tellini è stato soprattutto illusionista e prestigiatore. È morto nel pomeriggio di mercoledì all’ospedale di Guastalla. Aveva 87 anni.

Vasto il cordoglio per quel personaggio simpatico e sorridente che ha lasciato un segno in tutti i guastallesi e non. Il mago Tellini lascia nel dolore la moglie Carmen, i figli Cristiana, Simone e Veronica, il genero Luca, i nipoti Andrea ed Elisa.

Sfogliando all’indietro i suoi album, le fotografie e i ritagli dei quotidiani raccontano di come la sua magica storia sia iniziata con un libro dedicato ai giochi di prestigio. La sua prima esibizione è avvenuta nel 1956, in campeggio con la parrocchia dove era stato organizzato un varietá. Partito come autodidatta si è poi iscritto al Club Magico Italiano, a Bologna. E poi ha partecipato a corsi, convegni, a studiare. Al concorso “Carta stracciata e accomodata” ha vinto il primo premio battendo il mago Silvan, che all’epoca era agli esordi.

Alberto Tellini si è specializzato nei giochi con le carte, con le monete. Poi sono arrivati i numeri con le corde, con i cerchi e anche quelli con le colombe bianche. I premi conquistati in quegli anni fanno bella mostra nella vetrina del suo salotto. Sono la bacchetta d’argento vinta nel concorso di Bologna e la bacchetta d’oro, premio del 1966 durante la prima rassegna nazionale della magia a Dolceacqua (Sanremo). Ma il curriculum dell’illusionista e prestigiatore guastallese è lungo. Ha partecipato alla trasmissione “Sorella radio”, si è esibito a “Primo applauso” in Rai.

Il mago Tellini è stato nei principali teatri italiani, nei locali notturni più importanti come il Moulin Rouge di Firenze proprio nell’anno dell’alluvione, poi in Jugoslavia. È in quegli anni che Tellini si esibisce al fianco di nomi importanti dello spettacolo come Renato Rascel, Domenico Modugno, Claudio Villa, Renato Tagliani, Corrado.

Tellini era anche un artista: lavorava con i carboncini, ma anche con colori a olio. La sua casa è tappezzata dei suoi lavori: riproduzioni di opere famose, ma anche lavori propri. A ricordarlo con affetto il critico d’arte Marco Cagnolati. —

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