Gazzetta di Reggio

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Ecco gli atti dell’Unione riguardanti la Mazda Stanziati nel 2016 23mila più 3mila euro 

I documenti per acquistare l’auto hanno la firma della Caggiati

Ambra Prati

val d’enza Sono pubbliche le determinazioni del corpo di polizia municipale dell’Unione Val d’Enza a firma della comandante Cristina Caggiati. La comandante – e non poteva essere altrimenti, in...

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val d’enza

Sono pubbliche le determinazioni del corpo di polizia municipale dell’Unione Val d’Enza a firma della comandante Cristina Caggiati. La comandante – e non poteva essere altrimenti, in qualità di diretto responsabile del corpo – avallò l’acquisto di quell’auto finita nell’inchiesta, una Mazda CX3 acquistata a spese dell’Unione. Il veicolo, secondo l’accusa, è stato usato privatamente e non per motivi di servizio dall’ex vice Tito Fabbiani. E per questo era stata dotata anche di un seggiolino per la neonata. Documenti per i quali la stessa comandante della Municipale è finita nei guai.



Sono due i documenti dell’Unione riguardanti l’auto finita nell’inchiesta. Entrambi i documenti sono datati 29 dicembre 2016 ed entrambi i documenti sono protocollati dall’Unione.



Nel primo atto si dà il via libera all’acquisto. E «considerata l’esigenza di procedere alla sostituzione del veicolo di servizio Fiat Marea perché risulta obsoleta per percorrenza chilometrica e molto costosa in termini di manutenzione ordinaria», ritenuto «di procedere all’acquisto di un veicolo a trazione integrale 4x4» perché garantisce «una maggiore possibilità di intervento in caso di condizioni meteo difficili come neve o ghiaccio», viene individuata tra i cross over 4x4 di livello medio «la Mazda Cx3 2.0 benzina come la migliore soluzione nel rapporto qualità/prezzo». Viene quindi individuato un concessionario di Reggio Emilia, «perché la manutenzione deve essere seguita dal concessionario al fine di attivare la garanzia». Di qui il documento per impegnare «un totale di 23mila euro sul capitolo “Acquisto autovetture con allestimento servizi di polizia” del bilancio di previsione 2016». Fin qui nulla di strano.



Il secondo documento, invece, riguarda l’allestimento della Mazda. Per installare le attrezzature necessarie all’attività di servizio di polizia municipale, servono infatti una serie di dispositivi. Fra questi, nel documento si citano «sirena, led mascherina, interruttori cruscotto, torcia, estintore, cassetta del pronto soccorso, lampeggiante» e altro ancora. Su questo versante, si impegnano «3.294 euro» a favore di una ditta di Collecchio, sempre dal bilancio 2016. Il necessario c’era: ma, secondo l’accusa, l’auto di servizio non ha mai avuto i colori d’istituto. Una volta saputo di essere stati iscritti nel registro degli indagati, i due poliziotti hanno riconsegnato le chiavi del Suv —



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