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Maxi impianto a biogas In 200 con i 5 Stelle

Miriam Figliuolo ;

Il Procedimento di autorizzazione regionale è stato avviato Il movimento si mobilita per il prossimo consiglio comunale

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CORREGGIO

«Questo impianto non sà da fare». Così Mauro Pernarella, capogruppo in consiglio comunale dell’M5s, in merito al progetto di realizzazione del futuro max impianto Iren a Gavassa, annunciando la presentazione di una mozione sostenuta da almeno 200 cittadini firmatari.



Il documento sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, programmato per venerdì 27 luglio, che si preannuncia ad alta tensione, dal momento che saranno diversi i temi “caldi”; all’ordine del giorno anche il caso della casa di protetta di Mandriolo, quello di Encor e l’immigrazione.

«Il M5s di Correggio per informare la cittadinanza sulle perplessità del mega impianto hanno organizzato raccolta firme, volantinaggio e 2 serate informative gratuite e aperte alla cittadinanza, con il coordinamento dei comitati Ambiente della Provincia. Il Pd informa la cittadinanza con soldi pubblici di tutti noi. Organizza una gita a Cadino (Tn) facendo malainformazione – è l’affondo di Pernarella che esibisce la determina del consiglio comunale di Correggio – Una gita a pagamento, la quota è di 30 euro a persona, e l’invito enfatizza il menù del ristorante... Ma il viaggio lo paghiamo tutti noi. Leggete la determina. Certo tutto lecito, ma vergognoso e imbarazzante. Correggio non è del Pd!».

A Cadino, sostiene tra l’altro, Pernarella, «esiste un impianto che non produce biogas ed è un terzo delle dimensioni di quello di Iren».

Entrando nel merito restano tutte in piedi le critiche all’impianto già avanzate in altre occasioni e fatte proprie dai parlamentari reggiani M5s, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Davide Zanichelli: «Siamo certi esistano alternative meno impattanti».



Il nodo resta l’inquinamento ambientale provocato dal passaggio di centinaia di camion al giorno che porterebbero all’impianto gli sfalci di tre province (Reggio Emilia, Piacenza e Parma). «A questo si aggiungono le emissioni in atmosfera prodotte dalla combustione – aggiunge Pernarella – Quintalate di formaldeide! E il consumo idrico, per l’acqua necessaria alla lavorazione: 15.600 metri cubi l’anno, 45mila litri al giorno». È tutto nel Paur (procedimento autorizzatorio unico regionale) pubblicato l’11 luglio scorso, che, costituirà variante allo strumento urbanistico di Reggio Emilia. L’impianto infatti sorgerà in via Caduti del Muro di Berlino a Gavassa, al confine con Correggio. Ma ci sono due mesi di tempo per presentare le osservazioni e l’M5s annuncia battaglia.

«Macché gita! – risponde Marco Moscardini, capogruppo Pd a Correggio – si è trattato di un viaggio di formazione, una visita guidata, aperta a tutti, a un impianto premiato con la bandiera verde di Legambiente. Che sia molto simile a quello che si farà a Gavassa ce lo dicono tecnici e ingegneri. Tra i quali l’assessore Fabio Testi. L’M5s parla a vanvera per fare campagna elettorale. Non si capisce cosa contesta. Se è stato interessante? Per chi è andato sì. Erano una cinquantina. Io non c’ero...». —



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