Un caso di Dengue C’è il rischio di contagio scatta la prevenzione
Si tratta di una persona appena rientrata da un viaggio Le sue condizioni sono buone Disinfestazioni a tappeto ma la zanzara tigre aumenta
guastalla. Un caso di Dengue, riscontrato in una persona residente a Guastalla, e di recente tornata da un viaggio in un’area in cui la malattia è endemica, ha fatto scattare i protocolli di prevenzione. A comunicarlo è una nota dell’Ausl Irccs.
Non tranquillizza però l’aumento, anche in Emilia Romagna, della popolazione di Aedes albopictus, più nota come zanzara tigre, in grado di diffondere anche questo genere di virus tra gli esseri umani: 32% in più rispetto al mese di giugno dell’anno scorso. I primi dati sul monitoraggio con ovitrappole 2018 – condotto dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna “Bruno Ubertini” coordinato dall’Ausl – sono diffusi dal sito www.zanzaratigreonline.it.
Nel mese di giugno si stima un aumento percentuale di popolazione di zanzara tigre (Aedes albopictus) nella regione Emilia Romagna di + 63% rispetto al dato medio calcolato negli ultimi 4 anni.
In quanto al paziente trovato affetto dalla Dengue, le sue attuali condizioni di salute sono ritenute buone. Non vi è, al momento, nessun altro caso sospetto.
«La febbre di Dengue – scrivono dall’Ausl Irccs – è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zanzara e caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, dolore retrorbitario e rash cutaneo».
Sono stati attivati immediatamente, in collaborazione con il Comune di Guastalla, i protocolli del caso che contemplano l’effettuazione, in un’area corrispondente ai luoghi di permanenza del caso segnalato, di una serie ripetuta di disinfestazioni contro la zanzara tigre, sia in area pubblica sia privata, con modalità “porta a porta”, per abbattere la popolazione di zanzare presenti nell’area dove la persona ha soggiornato al rientro dal viaggio. Questo per circoscrivere l’eventuale diffusione del virus.
L’Ausl Irccs ricorda, infatti, che la zanzara è l’unico vettore di questa patologia: la febbre di Dengue, infatti, non si trasmette direttamente da uomo a uomo ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
Ogni anno, visto il grande numero di viaggiatori in aree in cui la malattia è diffusa, si registrano alcuni casi in Italia e anche nella nostra regione, in persone al rientro da viaggi all’estero. Per il momento, fanno sapere dall’Ausl Irccs, non sussiste alcun allarme sanitario. Difficile prevedere però come si evolverà la situazione.
Il virus infatti circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Nell’emisfero occidentale tra i vettori della Dengue c’è anche la zanzara tigre. —
M.F..
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