«Dai sindacati nessuna allerta su Fabbiani»
Burani dopo le dichiarazioni della Cisl: «Mai sentito parlare le organizzazioni di mobbing o eventuali altre condotte illecite»
MONTECCHIO . Negli anni gli incontri tra sindaci dell’Unione della Val d’Enza e delegati sindacali «sono stati costanti nel tempo e numerosi, ma mai, in alcuna seduta, abbiamo sentito parlare le organizzazioni sindacali di mobbing, bossing o eventuali altre condotte illecite da parte di operatori del corpo». È la risposta corale dei sindaci della Val d’Enza che sottolineano «grande disappunto rispetto alle dichiarazioni del funzionario Cisl Fabio Bertoia, che non corrispondono ai fatti».
Bertoia era intervenuto a margine dell’arresto del vice comandante della polizia municiapale dell’Unione, Tito Fabbiani, e alla sospensione della compagna, Annalisa Pallai, anche lei agente dell’Unione. I due sono accusati di aver utilizzato il comando a piacimento anche per accudire i figli, con pause non autorizzate e assenze ingiustificate, con accuse di concussione, abuso d'ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e mobbing.
Fabbiani, rsu delle Fp Cgil fino all’anno scorso, avrebbe usato anche il suo ruolo di sindacalista per vessare i colleghi - agenti e dipendenti dell’Unione - che hanno confermato poi davanti ai carabinieri quegli atteggiamenti. Fatti che la Cisl afferma di aver riportato all’Unione che smonta però quella ricostruzione per bocca del presidente dell’Unione, il sindaco di Cavriago Paolo Burani. In quegli incontri, afferma, si è sempre discusso «delle modalità di pagamento o recupero degli straordinari, le modalità di reclutamento di nuovo personale, i sistemi di incentivazione, i possibili miglioramenti organizzativi rispetto alle priorità di lavoro individuate dalla giunta, la previdenza integrativa, le dotazioni e i supporti tecnologici per favorire il lavoro degli agenti, vedi anche mezzi efficienti e nuovi come le macchine di servizio. Siamo sempre stati disponibili al confronto, abbiamo presenziato ad una quantità molto significativa di incontri, dimostrando attenzione al corpo di polizia municipale ed ai suoi operatori. Se, a quanto leggiamo, qualcuno aveva segnalazioni da fare avrebbe dovuto e potuto farle attraverso i canali ufficiali e nei tavoli di incontro e trattative con l’Unione. Non vi è traccia di nessuna segnalazione o richiesta di discussione su questi temi in nessun verbale, in nessun documento ufficiale, almeno in questi ultimi quattro anni. Inoltre avrebbero avuto il dovere di segnalarlo agli organi giudiziari». —
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