Gazzetta di Reggio

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Droga e armi nella casa dello spacciatore

L.G.

La Municipale ha arrestato un tunisino: nella sua abitazione mezzo chilo di eroina. Spacciava di sera in centro e nei locali

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reggio emilia. «Sono molto soddisfatto dei miei agenti, stanno lavorando davvero bene». È comprensibilmente contento Stefano Poma, comandante della polizia municipale di Reggio Emilia, a poche ore dalla conclusione dell’operazione del suo Nucleo operativo antidegrado.

Un corpo che ha voluto e creato lui stesso quattro mesi fa, e che raccoglie la gloriosa esperienza del Nucleo antidroga del compianto ispettore Stefano Caroni (morto a 60 anni nell’ottobre del 2016). «Si poggia – prosegue Poma – su un nucleo storico qui a Reggio Emilia e può quindi contare su una bella esperienza».

Di fatto una risposta più sistematica alle numerose segnalazioni pervenute da comitati, comunità di quartiere o semplici cittadini. La task force riferisce direttamente alla vicecomandante Mariella Francia e attualmente conta in tutto sei agenti, e il cane antidroga, del quale ha disponibilità fissa una o due volte alla settimana. Gli agenti sono reperibili 24 ore su 24, con la consapevolezza che l’antidegrado non è solo la lotta allo spaccio ma una varietà di aspetti: dal danneggiamento ai parcheggiatori abusivi e agli ambulanti, dai furti su auto agli imbrattatori dei muri.

«Abbiamo previsto che il corpo conti otto agenti – continua il comandante di via Brigata Reggio – e prevediamo quindi, in prospettiva, di aggiungerne due rispetto agli attuali sei. È chiaro che questo dipenderà dalle nuove assunzioni che ci aspettiamo arrivino quest’anno, ma l’obiettivo è quello di averlo al completo».

Assunzioni che sono già arrivate, in parte, e che hanno permesso di partire a inizio anno col Nucleo antidegrado.

Oltre ai quattro agenti dell’anno scorso infatti, il primo marzo sono stati assunti sette nuovi ufficiali e ora se ne attendono altri dieci da qui a fine anno, per arrivare al pieno organico di 170 agenti previsti per la Municipale reggiana. Ma, come detto, gli attuali sei agenti non si occupano solo del contrasto allo smercio di droga. Loro compito, ad esempio, è anche quello non facile di attuare le ordinanze sulla sicurezza emesse dal Comune.

«Abbiamo ampliato il campo di azione – conclude Poma – e in questi mesi abbiamo fatto delle belle cose per rendere migliore la vita dei reggiani, dalla cattura di tre ladri di biciclette alle sanzioni a chi urina sui muri, fino all’attuazione delle ordinanze anti-alcol e sulla quiete notturna. Per poter essere operativi al meglio, fondamentale è infine il fatto che gli agenti operino in borghese, così da non poter essere subito identificabili da chi trasgredisce». —

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