Novellara amica del Saharawi Un cartello lo dice alla città
L’inaugurazione sabato con i 38 bambini ospiti delle famiglie di dodici Comuni assieme ai rappresentati dell’associazione Jaima
Sabato mattina la sindaca Elena Carletti ha incontrato in Rocca il gruppo di 38 bambini saharawi, con i loro accompagnatori e i rappresentanti dell’associazione provinciale Jaima Saharawi, ospitati quest’anno, per un periodo di vacanza e soggiorno estivo, da alcune famiglie di una dozzina di Comuni reggiani.
Si tratta del progetto di cooperazione “Jaima Tenda”, arrivato alla diciannovesima edizione, promosso dall’associazione e finanziata dalla Regione per la parte dei controlli sanitari. All’incontro erano presenti alcune delle famiglie ospitanti, la deputata Antonella Incerti e la consigliera regionale Silvia Prodi. Un incontro che è stato anche l’occasione per inaugurare un’insegna posta all’ingresso del paese, con la scritta: “Novellara, comune amico del popolo saharawi”.
La questione Saharawi, del “Popolo del deserto”, è legata alle vicende politiche che hanno fatto seguito alla fine dell’epoca coloniale nel Nord Africa. Riguarda il Sahara occidentale: un territorio di circa 266mila chilometri quadrati, in gran parte desertico, che si affaccia sull’ Atlantico. Nel 1963 l’Assemblea generale dell’Onu ha incluso l’area nella lista dei Paesi aventi diritto all’autodeterminazione. Nel 1974 il governo di Madrid ha comunicato all’Onu l’intenzione di indire il referendum. Un annuncio che ha provocato la reazione del re del Marocco Hassan II, che ha organizzato la “marcia verde”, una vera e propria invasione del territorio Saharawi. Nel 1976 il Fronte di liberazione Polisario, ha proclamato la nascita della Repubblica Araba Saharawi Democratica, e promosso la resistenza per liberare dall’occupazione militare. Nel 1982 la Repubblica del Saharawi è stata ammessa fra i Paesi dell’Organizzazione dell’Unità Africana. Nel dicembre del 1986 la questione è approdata al Parlamento Europeo. Nel 1991 il Fronte Polisario e il Marocco hanno sottoscrivono un accordo per un referendum, per i l 1992. Nonostante le sollecitazioni dell’Onu, la situazione è ancora congelata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
