Gazzetta di Reggio

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Abbattuto il cinema Accorsi era stato inaugurato nel 1917

Mauro Pinotti

Ruspe in azione da ieri nella sala in cui sono passate intere generazioni Il progetto di riqualificazione prevede la costruzione di abitazioni e negozi 

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L'ex cinema Accorsi non c'è più. La sua storia centeneria si è sbriciolata sotto i colpi della pinza che per tutta la giornata di ieri ha morso muri e tetti. Come in un film, i fotogrammi di quella demolizione sono apparsi davanti agli occhi dei cittadini incuriosiati dal rumore di motori e dalla caduta delle pietre. E loro, bambini e ragazzi di ieri, quella sala l'hanno frequentata: lì sono cresciuti tra i colpi di tosse delle prime sigarette fumate in galleria di nascosto e i primi desideri adolescenziali cullati da fantasie sulle attrici sexy delle commedie all'italiana.



Prima che la sala venisse abbattuta, c'è stato il tempo, lunedì, per un ultimo sguardo a quel grande contenitore vuoto da tempo, con le uscite di sicurezza ormai sventrate e quei buchi su una parete dove la macchina proiettava le pellicole contenute nelle “pizze” di alluminio con la scritta in pennerello nero “Primo tempo” e “Secondo tempo”. Nonostante la sala fosse solo uno scheletro appoggiata su quattro muri, con un tetto talmente alto da sembrare irraggiungibile, senza più nulla che ricordasse che era stato un cinema, l'interno del locale era ancora pregno dell'odore di nicotina lasciato dai fumi delle tante sigarette accese.

Neanche la stessa famiglia Accorsi, sapendo dell'imminente demolizione, ha voluto assistere ai lavori. In questi giorni sono fuori Reggiolo, in vacanza. E forse hanno scelto di andare via proprio per evitare di provare la stessa sensazione della morsa della ruspa sulle pareti, come se fossero quelle del loro cuore. In fondo alla sala si scorgevano le vetrate della biglietteria dove la gente, dopo aver acquistato il biglietto d'ingresso, aspettava il proprio turno per assistere alla seconda o alla terza proiezione. La prima, quella del primo pomeriggio, è sempre stata per i giovani, che prima di entrare avevano già tra le mani un sacchetto di popcorn e una bottiglietta in vetro di Coca o di Fanta.



L'intero complesso è stato acquistato dalla coop Unione Mariana di Guastalla. I lavori di demolizione e ricostruzione vengono svolti dalla coop Cattolica Costruzioni. L'intervento si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del centro storico e che, grazie a un accordo con la proprietà, metterà a disposizione dell’amministrazione comunale un appartamento che, attraverso una convenzione, sarà utilizzato per fini sociali. Il progetto prevede anche la realizzazione di una serie di locali commerciali sul lato dell’edificio che si affaccia su via Matteotti, mentre all’interno saranno realizzate unità immobiliari residenziali. —



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