Gazzetta di Reggio

Reggio

dimessa ieri dall’ospedale 

Emerse altre lesioni sul corpo della giovane

AM.P.

reggio emilia. Altre lesioni sul corpo della 24enne – dietro al collo, nella schiena e in una gamba –, fotografate nella tarda mattinata di ieri dal medico legale, prima delle dimissioni dall’ospedale...

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Altre lesioni sul corpo della 24enne – dietro al collo, nella schiena e in una gamba –, fotografate nella tarda mattinata di ieri dal medico legale, prima delle dimissioni dall’ospedale avvenute nel primo pomeriggio. Ferite provocate da rovi e ortiche ancora visibili nel punto dell’agguato. Nella concitazione delle indagini e nella ricerca spasmodica dei riscontri, effettuati giorno e notte senza sosta dai poliziotti, ieri si è provveduto a documentare quelle che saranno prove fondamentali in sede giuridica.

«Ci hanno spiegato che la seduta è necessaria per completare il rapporto», hanno riferito i genitori in attesa nel corridoio, prima di portare a casa la figlia. Nella sua abitazione, finalmente, la giovane sarà al riparo dai riflettori e potrà ritrovare la serenità.

In questo frangente drammatico la 24enne si è dimostrata forte, coraggiosa e preziosissima fonte per gli investigatori: in attesa dei riscontri della scientifica, che potranno costituire la prova principe, se l’indagine ha imboccato subito una pista ben precisa e spedita è perché gli investigatori si sono trovati davanti ad una vittima presente a se stessa e in grado di riferire particolari e dettagli che poche persone, in tali frangenti, ricordano. È stata lei – con l’immagine dello stupratore stampata nella mente e dettagli come la cicatrice e la maglietta – la sponda solida che ogni inquirente vorrebbe avere.

«Mia figlia è ovviamente provata, ma al contempo ha dimostrato una lucidità ammirevole, che ha stupito anche noi. Passato il terrore iniziale, ha reagito ed è stata presente e coerente – ha affermato la mamma–. La polizia ci ha detto che le sue descrizioni e certi dettagli da lei riferiti sono stati un aiuto fondamentale; si sono complimentati».

La conferma è arrivata più tardi, pubblicamente, quando davanti ai giornalisti il dirigente della Squadra Mobile Guglielmo Battisti ha definito la ragazza «straordinaria, di grande supporto, era lei ad incoraggiare noi».

«È una ragazza normale, che avrebbe fatto volentieri a meno di tutto questo – ha precisato la mamma –. Single e in attesa di occupazione dopo essersi diplomata, non esce spesso: va di rado in discoteca, preferisce le birrerie. Ama il cinema e la musica. Come tante giovani della sua età». —

AM.P.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google