Il Pd raduna il suo popolo «Le feste, la nostra forza»
Tutto pronto al Parco Secchia di Villalunga per l’avvio della kermesse regionale Rossi, storico organizzatore: «I militanti ci chiedono di riorganizzare il partito»
Il format è ormai consolidato: buona cucina, spettacoli gratuiti, dibattiti con politici nazionali di primo piano. Quest’anno sono cinque le new entry nel programma politico della Festa di Villalunga, che si terrà al Parco Secchia da venerdì 27 luglio fino al 5 agosto: Marco Minniti (28 luglio), Carlo Calenda (31 luglio), Paolo Gentiloni (2 agosto), Teresa Bellanova (4 agosto) e Nicola Zingaretti (5 agosto). Ma ci saranno anche il segretario nazionale Maurizio Martina (7 agosto), Maria Elena Boschi (3 agosto) e il reggiano Graziano Delrio, che sarà ospite il 9 agosto. Cambia però lo spirito con cui venerdì si alzerà il sipario a Villalunga, che quest’anno ha scelto come slogan “70 anni: una storia che non finisce mai”.
Lo spirito che animerà volontari, giovani e vecchi, è quello di un Pd ferito che non ha digerito la sconfitta elettorale, ma che ha paradossalmente visto il riavvicinarsi di qualcuno che negli anni si era allontanato. È accaduto in altre feste del Pd in provincia. E sta avvenendo anche a Casalgrande, dove – dice Andrea Rossi, deputato, sottosegretario alla Regione e storico organizzatore della festa – «gli iscritti e i volontari si aspettano una ripartenza immediata dopo la cocente sconfitta. Ma dobbiamo essere onesti con noi stessi e dire non è facile dopo un risultato così negativo cambiare pelle in pochi mesi». Poi aggiunge: «Villalunga nella partecipazione ha sempre registrato nei volontari motivazioni particolari, che vanno al di là dei tradizionali confini. I volontari non sono diminuiti rispetto agli anni scorsi, anzi». Cambia però la tipologia di volontari, con una diminuzione anche per l’età di coloro che si fanno carico dei lavori più pesanti in cucina o di quelli che decidono di trascorrere luglio e agosto a piantare chiodi o tirar su stand.
La sfida quest’anno per gli organizzatori è soprattutto sul versante politico. E lo stesso Andrea Rossi né è consapevole quando afferma che «i militanti e gli elettori di centrosinistra si aspettano una riorganizzazione del Pd e una sua ridefinizione per rispondere alla domanda: che Pd serve a questo Paese? Un partito che sia capace di un’opposizione concreta a questo governo con forte connotazione di destra, e che rafforzi il radicamento e la militanza che hanno caratterizzato i partiti che hanno dato vita al Pd».
La festa di Villalunga sarà anche l’occasione per avviare il confronto interno in vista del congresso regionale, che si terrà tra ottobre e dicembre. Il segretario uscente Paolo Calvano, che sarà tra gli ospiti della kermesse, nonostante la scadenza naturale del mandato fosse nel 2019 ha dato disponibilità ad anticipare la data, tenuto conto che nel 2019 ci sono anche le elezioni regionali. Ma al di là della presenza dei volontari, che resta sempre un termometro sensibile, a tener alta l’attenzione degli organizzatori è la partecipazione o meno di cittadini. Perché, conclude Rossi «se è vero che i social nella nostra vita sono importanti, è altrettanto vero che per noi il tratto identitario deve restare il contatto umano. Per questo comunque vada la bellezza di questi appuntamenti è proprio lo stare insieme». —
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