L’abbraccio del questore alla ragazza violentata «Sei stata coraggiosa»
Soddisfazione in questura per la cattura del responsabile dell’aggressione Ma il pensiero è rivolto alla giovane vittima, Sbordone: «È stata straordinaria»
reggio emilia. Nella sala conferenze della questura, martedì pomeriggio, ci sono tutti. Non solo i dirigenti della polizia e le testate locali, ma anche le telecamere delle televisioni nazionali. L’occasione d’altronde è di quelle importanti: lo stupratore che ha aggredito e violentato la giovane reggiana, domenica sera in via Petit Bon, vicino al campo da baseball, è stato catturato. Un successo investigativo che, tuttavia, lascia l’amaro in bocca. Chi ha indagato per 36 ore ininterrotte su questo caso lo sa bene: sarà difficile cancellare dalla vita della ragazza l’orrore che è stata costretta a vivere.
il questore alla vittima. E non a caso le prime parole del questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, sono state rivolte alla ragazza reggiana di 24 anni, la giovane vittima dello stupratore.
«I sentimenti miei e di tutti noi – ha esordito il vertice della polizia reggiana – nonostante il risultato investigativo non possono essere di gioia e di entusiasmo. Quello che è successo a Reggio, che una ragazza sia stata violentata brutalmente in città, è un fatto gravissimo e naturalmente non possiamo che augurarci con tutto il cuore che da qui a venire il peso di quello che le è capitato le sia lieve. E d’altronde in questi giorni ci ha dimostrato di essere una ragazza coraggiosa, con una forza straordinaria». Una ragazza che è stata in grado di fornire un aiuto imprescindibile agli inquirenti: «È stata straordinaria, ha subìto l’indicibile eppure si è dimostrata immediatamente forte e decisa. Ci ha fornito una descrizione dell’aggressore così precisa e così piena di particolari come raramente ci è capitato. Ci ha saputo dire l’altezza, il colore degli occhi e dei capelli, la cicatrice sul volto e gli abiti che indossava».
il plauso agli agenti. Nonostante la tragicità di quanto accaduto però, Sbordone non ha mancato di elogiare l’operato dei suoi uomini. «Abbiamo operato bene – ha spiegato guardando gli agenti della Mobile presenti in sala conferenze – era giusto che la ragazza, i suoi familiari e tutta la comunità avessero una risposta in breve tempo. Abbiamo preso un impegno con lei, e siamo riusciti a mantenerlo».
Un’indagine che, ha ricordato il questore, è stata risolta «in 36 ore e già dopo 24 ore avevamo identificato il responsabile. Sintomo della professionalità ma anche della passione e dello spirito di sacrificio di chi ha lavorato a questo caso. E poi abbiamo avuto il supporto della tecnologia e anche un pizzico di fortuna, che non dispiace mai in frangenti del genere».
lo stupratore. Il questore ha poi spiegato nel dettaglio l’identikit del fermato, il 25enne ucraino Myroslav Prayzner, definito da Sbordone come «non proprio uno sbandato dato che aveva un lavoro. Ma certamente è una personalità disturbata, visto che in parte viveva da amici e parenti e in parte per strada, anche nelle vicinanze del luogo dove è avvenuto il fatto».
il dirigente della mobile. Così come il questore, anche Guglielmo Battisti, dirigente della squadra mobile ha rivolto in prima battuta un pensiero alla vittima: «Si è dimostrata una ragazza con una caparbietà unica – ha dichiarato Guglielmo Battisti – con una capacità di rielaborare e ricominciare che mi ha stupito e sollevato. Abbiamo fatto questa corsa per lei, glielo avevamo promesso, e il risultato è la ciliegina sulla torta».
Ma il ringraziamento di Battisti è andato, meritatamente, anche ai suoi uomini: «Prima guardavo le loro borse sotto agli occhi, e questo è il segno indicativo dell’impegno che ci hanno messo. Ringrazio anche la procura, e nello specifico il pm Giulia Stignani, che ci ha seguito passo dopo passo in questa vicenda». —
LEONARDO GRILLI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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