Salvini esulta su Facebook «Complimenti alla polizia»
Il post del Ministro dell’Interno brucia tutti sul tempo e annuncia il fermo «Inaspriremo le leggi» Delrio (Pd): «Sia fatta giustizia»
REGGIO EMILIA. Ad annunciare il fermo, è stato Matteo Salvini. Il Ministro dell’Interno alle 11 ha scritto un post su Facebook, anticipando le forze dell’ordine: «Ragazza violentata domenica a Reggio Emilia, arrestato un richiedente asilo ucraino di 25 anni. Complimenti alla polizia. Per la sinistra la nostra linea sarebbe “troppo dura”. Sbagliato, inaspriremo leggi troppo deboli: via dall’Italia i clandestini delinquenti, via ogni forma di protezione a chi si macchia di questi reati schifosi!». Il post è diventato virale in un battibaleno: 1.821 nelle prime ore, saliti nel pomeriggio a 3.216 (e molti dei quali non riferibili).
Dopo il post del ministro, arrivano reazioni bipartisan. A destra l’onorevole reggiano Gianluca Vinci, vice presidente Commissione Affari Costituzionali e Sicurezza nonché segretario Lega Emilia, dichiara: «Il grave reato deve far comprendere a tutti, anche agli elettori della sinistra, la pericolosità di far arrivare sul nostro territorio soggetti dei quali non si conoscono i precedenti giudiziari, psichici e sanitari. Cittadini stranieri che richiedono protezione adducendo rischi per la loro incolumità, e che poi si macchiano di gravi crimini dopo aver sfruttato la nostra generosità, devono subire un trattamento sanzionatorio ancor più pesante perché tradiscono la nostra fiducia».
«Castrazione chimica», ha invocato Claudia Bellocchi, responsabile Coordinamento Lega Donne Emilia. Per Benedetta Fiorini, deputata emiliana di Forza Italia, occorre «potenziare gli organici e i mezzi delle forze dell’ordine, quali la videosorveglianza e il taser». «Bene l’inasprimento annunciato delle pene per omicidio e stupro. Non può esserci, per questi reati, sconto di pena o rito abbreviato», le fa eco Elisabetta Gardini, capogruppo Fi in Parlamento.
Sul fronte della sinistra per l’ex sindaco ora capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio «che giustizia sia fatta, che la vittima non sia lasciata sola e che l’amministrazione si costituisca parte civile». Secondo la senatrice reggiana Pd Vanna Iori «le donne devono essere tutelate e sostenute nel processo tramite la gratuità dell’assistenza legale».
Dal M5s la vicepresidente alla Camera Maria Edera Spadoni sottolinea che «è avvenuto nella mia città: ognuna di noi è una potenziale vittima. Si dia concretezza al piano di Azione straordinario contro la violenza di genere, per il quale sono stati sbloccati 20 milioni». Più dure le consigliere grilline in Comune a Reggio Alessandra Guatteri, Paola Soragni e Silvia Incerti: «Occorre rispedire lo stupratore da dove è venuto. Reggio e l’Italia di feccia disumana del genere non sanno cosa farsene. I suoi diritti sono cessati». —
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