«È tornata a casa con le amiche Ora via da Reggio per staccare»
La giovane guarirà in 15 giorni Ieri la visita al questore, ricette per le medicine e la voglia di normalità «C’è bisogno di tranquillità»
reggio emilia. «Mia figlia è tornata a casa, finalmente nel suo ambiente: le fanno compagnia le amiche, su indicazione degli esperti non la lasciamo mai sola. Ora abbiamo intenzione di approfittare del periodo estivo per andare in vacanza fuori Reggio: è meglio staccare e dimenticare». Il papà della 24enne, che ha subìto il terribile stupro domenica scorsa in via Petit Bon, sottolinea la necessità della famiglia di sottrarsi al clamore mediatico e di tornare ad un’ardua quotidianità.
Dimessa dal Santa Maria Nuova martedì pomeriggio con una prognosi di quindici giorni per le lesioni fisiche riportate nella lotta contro il violentatore, la giovane sta tentando di risintonizzarsi sulla sua vita di sempre. Descritta come forte e coraggiosa, la 24enne ha necessità di archiviare i lunghi interrogatori, le sedute fotografiche, le visite e i riflettori.
Ieri alle 13, accompagnata dai genitori, la giovane si è presentata in via Dante, per un breve colloquio con il questore, dottor Antonio Sbordone. Un passaggio obbligato dal medico di famiglia, per le ricette dei farmaci che le ha prescritto l’équipe di specialisti dell’ospedale, poi il ritorno nella sua camera. «Con il computer, la musica e i suoi oggetti: l’abbiamo vista sollevata, è tutta un’altra musica rispetto all’ospedale – prosegue il padre – . Il naso rotto le fa male, ma passerà». Su consiglio degli esperti, e in una gara di solidarietà e vicinanza, le amiche si sono avvicendate nell’abitazione.
«Tutto bene, per quanto possibile – conclude il padre –. Adesso c’è bisogno di tranquillità». —
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