Spaccata col tombino al bar I ladri segano i videopoker
Colpo a segno nel cuore della notte ai danni dell’Alexander di via Romana La barista racconta: «Hanno preso il portamonete delle macchinette»
poviglio. Un tombino per sfondare la vetrata. Un flessibile per tagliare le “casseforti” dei videopoker installati nel locale. Insomma, non è stata certo un’operazione silenziosa il colpo messo a segno nella notte tra martedì e ieri ai danni del bar Alexander di Poviglio. Ma evidentemente alla banda di turno, il rischio di essere sentiti non ha costituito un deterrente. A chi entra in azione bastano pochi minuti per finire il “lavoro”.
IL COLPO. Sono circa le 3.30 quando la banda fa irruzione. Ripetendo un copione già messo in scena decine e decine di altre volte, per colpi fotocopia: i banditi usano un tombino per sfondare la porta dell’esercizio commerciale sulla Romana.
Una volta dentro, l’unico vero obiettivo sono le macchinette videopoker. Tanto è vero che il bar non viene toccato. Sono veri e propri “bancomat” per i ladri della notte, ma molto più accessibili.
LA TESTIMONIANZA. «Quando sono arrivata stamattina ho trovato la vetrina sfondata con accanto il tombino – raccontava ieri la barista, Monica Cusato –. Dentro, le tre macchinette erano per terra. I ladri le hanno tagliate con il flessibile».
L’obiettivo erano i cassettini con dentro il denaro.
«I vicini hanno sentito i rumori e hanno chiamato le forze dell’ordine. Stranamente non è scattato il sistema antifurto», confidava ancora la donna.
Ai professionisti del furto sono bastati pochi minuti per andare a segno. E a segno ci sono andati, perché almeno una cassettina sono riusciti a prenderla, così come il suo contenuto. Il resto forse hanno dovuto lasciarlo per il timore dell’effettivo arrivo delle forze dell’ordine.
Quando sul posto sono arrivati i carabinieri, la banda si era già dileguata. Senza lasciare traccia. E le ricerche per il momento non hanno dato esito.
Ora toccherà ai militari cercare di trovare qualche elemento utile per riuscire a dare un nome e un volto ai banditi. Utile potrebbe rivelarsi la testimonianza di chi potrebbe aver notato qualcosa, nel corso di un furto che di certo non è stato compiuto con l’accortezza di non farsi sentire. Per l’attuale gestione si tratta del primo furto del genere. Ma sono tanti i bar della provincia che hanno dovuto fare i conti con la visita dei ladri. Sempre interessati a mettere le mani sulle macchinette. Una tendenza che ha indotto molti baristi o a smettere di tenere i video poker o a installare all’interno dei bar stessi grate e catene per cercare di ancorarli al muro. Non sempre nemmeno questa estrema misura si è rivelata utile. —
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