Gazzetta di Reggio

Reggio

mancasale 

Acqua, street art e tecnologia nel parco sulla depurazione

Roberto Fontanili
Acqua, street art e tecnologia nel parco sulla depurazione

Iren presenta il nuovo progetto di educazione ambientale in via Raffaello Visite guidate e percorsi di sensibilizzazione sui temi del riuso idrico

2 MINUTI DI LETTURA









Una parte della grande area di 300mila metri quadrati su cui sorge a Mancasale l’impianto di depurazione delle acque reflue e che serve i comuni di Reggio, Albinea e Bagnolo, diventa un parco tematico per raccontare il processo di depurazione delle acque con la creazione di Pad (Parco acque depurate): un luogo in cui arte urbana e la tecnologia si fondono.



Il progetto, voluto da Edu.Iren (settore che si occupa della eduzione ambientale), ha l’obiettivo dichiarato di spiegare ai cittadini e in particolare alle scolaresche come avviene il processo di depurazione delle acque, che nel caso dell’impianto di Mancasale, che è all’avanguardia nel nostro Paese ed è il primo impianto di riuso delle acque reflue in regione, consentendo di recuperare acqua da destinare nel periodi estivi per irrigare i campi.



All’interno della vasta area verde di via Raffaello sono in fase di realizzazione una serie di percorsi pedonali utilizzabili da tutti, che consentiranno di seguire tutto il ciclo di depurazione e nei punti più significativi saranno installate altrettante torrette informative per aiutare i visitatori a conoscere la complessa tecnologia che rende possibile il processo di depurazione, affidato a batteri che mangiano e trasformano le acque fognarie in acque non potabili ma con un livello di salubrità adeguato per un loro utilizzo per uso irriguo.



Nei tre punti più rappresentativi dell’impianto – linea acquea, fanghi/gas e riuso irriguo – i due artisti reggiani Maik e Neko realizzeranno tre murales i cui temi sono stati scelti dai dipendenti Iren: opere che raccontano la metamorfosi dell’energia creando un parallelismo tra la natura e il processo di depurazione.



A presentare ieri l’iniziativa Loris Canovi e Arturo Bertoldi di Iren e l’assessore all’ Educazione, Raffaella Curioni. È proprio con le scuole che verranno realizzate una serie di iniziative di sensibilizzazione, come negli scorsi anni è avvento per la differenziata e il riuso dei materiali. Il parco, che sarà inaugurato a ottobre, è già visitabile su appuntamento per una visita guidata con l’assistenza dei dipendenti Ireti, che gestisce l’impianto per conto di Iren, mentre a ottobre le visite saranno libere e avverranno con l’impianto di depurazione in piena attività, rendendo agibile una sorta di parco eco-industriale che aiuterà a capire cosa avviene e come la natura è spesso in grado di riparare da sola ai danni dell’uomo e a rigenerarsi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google