Reggio Emilia, aggredita e violentata nelle ex Officine Reggiane
La vittima, una 40enne cecoslovacca, si trova ora in un luogo protetto. Alla vista degli agenti il suo ex di origine ghanese è fuggito dalla finestra
REGGIO EMILIA. Un residente ha chiamato il 113 alle 3 di notte, dall’area delle ex Reggiane, affermando che una donna è stata picchiata e stuprata. È la seconda violenza sessuale avvenuta in città in quattro giorni. La polizia è prudente poiché i contorni di quest’ultimo episodio sono tutt’altro che chiari.
Pare che la vittima sia una 40enne cecoslovacca andata a trovare – da sola, in piena notte, in una zona pericolosa – l’ex fidanzato ghanese, senzatetto che dorme in uno dei capannoni abbandonati. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e stanno scandagliando l’ambiente, non facile, delle ex Reggiane. Da accertare se l’autore dell’abuso sia sconosciuto alla vittima oppure no. La donna è stata affidata ad un luogo protetto, mentre si cerca come persona informata dei fatti l’ex, fuggito ieri mattina alla vista della polizia lanciandosi da una finestra.
l’allarme. L’allarme è scattato in piena notte, nell’area abbandonata rifugio di sbandati e clochard. Agli agenti della Squadra Mobile arrivati sul posto la donna ha riferito di essere stata vittima di un’aggressione a sfondo sessuale. Accompagnata in ospedale dagli agenti, è subito scattato il protocollo previsto nei casi di stupro.
Sospetta violenza sessuale è l’ipotesi prevalente: ma l’escussione della teste, da parte del pm di turno Stefania Pigozzi, è slittata, sia per dare il tempo alla vittima di riprendersi sia per inquadrare con certezza il contesto. «È una brutta vicenda da approfondire – ha affermato il dirigente della Squadra Mobile, Guglielmo Battisti –. Prendiamo l’indagine con la massima serietà e il massimo impegno».
i testimoni. Il ghanese, con il quale la 40enne aveva intrecciato in passato una relazione, ha trovato rifugio in uno stabile con mattoni a vista, dietro al vialone principale. Un palazzone a due piani, con la scritta “Piscine AS Reggiane”, dove dorme in una stanza al primo piano: un materasso per terra, ciabatte infradito e un ripiano.
«Quando alle 8 (di ieri, ndr) la polizia è arrivata, lui si è lanciato dal primo piano ed è scappato a piedi», dichiara un connazionale. Altri connazionali dello stabile hanno spiegato che la donna risiede altrove: talvolta passa la notte dall’ex, un uomo violento che prima abitava a Modena con la madre.
«Le donne bianche che passano qui la notte sono solo due, lei e un’altra. Lui l’ha picchiata spesso, in passato: la polizia è intervenuta più volte – racconta un ghanese –. Dovete fermarlo».
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