Confessa, condannato a 3 anni l’altro tace e prende 6 anni
Premiata la collaborazione di uno degli imputati accusati delle rapine alla tabaccheria di Masone e all’Ecu di via dell’Aeronautica
REGGIO EMILIA. Tre imputati con tre diverse pene sono stati giudicati ieri del gup Giovanin Ghini. Il 35enne Guglielmo Drammis, considerato l’autore di ben undici rapine – con nel mirino soprattutto tabaccherie – ieri ha confessato due colpi durante l’udienza preliminare.
Drammis – che è in carcere e sinora ha sommato 14 anni e 7 mesi di condanne – era accusato con i due complici delle due rapine che erano state oggetto di accurate indagine. Nell’antivigilia di due anni fa venne presa di mira la tabaccheria di Masone, sfoderando finte pistole. Mentre il 2 gennaio 2017 la rapina con armi fasulle e coltelli era avvenuta al supermercato Ecu di via dell’Aeronautica.
Nella passata udienza Drammis aveva offerto dichiarazioni un po’ confuse, da qui la richiesta della difesa di un breve rinvio, poi accordato dal giudice. Ieri la svolta, con la piena confessione delle due rapine da parte dell’imputato, con accanto il difensore Nicola Bizzocchi.
Il gup ha quindi inflitto a Drammis una pena di 3 anni grazie anche alla piena confessione offerta e alla concessione da parte del gup delle attenuanti generiche. Di tutt’altro segno invece la condanna per Vincenzo Ziccardi, coimputato e complice di Drammis, che non ha collaborato venendo condannato a 6 anni e 8 mesi. Pena invece più lieve per il terzo imputato, difeso dall’avvocato Angelo Russo, considerato il palo e aggredito sempre in abbreviato a 1 anno 8 mesi (pena sospesa). —
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