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la delegazione a roma 

Crisi Ferrarini, il Comune nella trattativa

E.L.T.
Crisi Ferrarini, il Comune nella trattativa

Il sindaco Vecchi: «Preoccupati per il futuro di azienda e posti di lavoro. Faremo il possibile per trovare una soluzione»

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REGGIO EMILIA. Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, non starà alla finestra mentre la Ferrarini e i suoi dipendenti vivono la più grande crisi in sessant’anni di storia aziendale. L’amministrazione comunale, infatti, farà parte della delegazione che andrà a Roma il 3 agosto per l’incontro al ministero dello Sviluppo economico.

LA DISCESA IN CAMPO. «Stiamo seguendo con preoccupazione e in modo attento l’evolversi della situazione della storica azienda Ferrarini, impresa reggiana operante nel mondo ed eccellenza, da tutti riconosciuta come tale, del comparto agroalimentare della nostra terra - scrive il sindaco Vecchi in una nota - L’auspicio che esprimiamo è che ci siano le condizioni per il mantenimento dell’intero presidio produttivo e occupazionale, e della continuità aziendale. La nostra vicinanza alle centinaia di lavoratori e a una delle imprese simbolicamente più conosciute e storiche della provincia si sostanziano in una serie di azioni che stiamo mettendo in campo per dare un contributo propositivo».

TAVOLO AFFOLLATO. Il problema principale è trovare la quadra tra i conti appesantiti da oltre 250 milioni di debiti, la richiesta del concordato con riserva e la ricerca di un nuovo partner. Nel mezzo ci potrebbe essere anche il ricorso agli ammortizzatori sociali, prerogativa della Regione alla quale il Comune di Reggio ora si accoda nella vertenza. «A fronte delle difficoltà denunciate la nostra prima preoccupazione va al mantenimento dell’occupazione da un lato, e dall’altro a cercare di essere – nel limite delle competenze in capo agli enti pubblici – soggetti facilitatori di percorsi che possano permettere una soluzione dei problemi che stanno emergendo in queste settimane - dice Vecchi - In questo senso, in stretta collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, si stanno congiuntamente valutando tutte le strade possibili affinché ogni strumento a disposizione dell’amministrazione di viale Aldo Moro a Bologna possa essere sfruttato per la Ferrarini. Ho personalmente sentito nei giorni scorsi gli uffici e ancora oggi l’assessore alle Attività produttive regionale Palma Costi, che ringrazio per quanto sta facendo, con la quale abbiamo convenuto che seguiremo congiuntamente tutti i passaggi al Mise. La Regione ci ha chiesto di essere presenti al tavolo per la gestione della crisi presso il Ministero».

IL TEMPO STRINGE. I conti dell’azienda leader dell’agroalimentare italiano rivelano una sofferenza finanziaria che ha portato al pagamento col contagocce degli stipendi. I lavoratori intendono sostenere l’azienda ma è necessario ritrovare un riequilibrio anche con l’entrata di nuovi soci. —

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