Entro l’anno l’appalto dei lavori per finire di recuperare la rocca
Arrivano a quattro milioni le risorse raccolte per proseguire il restauro L’intervento riguarderà la parte impiantistica, gli arredi e i servizi igienici
SCANDIANO. Verranno appaltati entro l’anno i lavori per proseguire il restauro della rocca dei Boiardo, il principale simbolo di Scandiano. Lo ha annunciato il sindaco scandianese Alessio Mammi, ricordando i quasi quattro milioni di euro di risorse esterne messe insieme per completare il recupero del bellissimo complesso nel cuore della cittadina.
I FINANZIAMENTI. «A fine 2017 il governo decise di erogare al Comune di Scandiano tre milioni di euro per proseguire il restauro della rocca. Un contributo straordinario che, unito a quelli precedenti, porta a quasi quattro milioni di euro complessivi quelli che siamo riusciti a raccogliere per il nostro castello in questi anni», spiega il primo cittadino scandianese.
Il 24 maggio 2018 la delibera di assegnazione dei fondi è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, diventando quindi un provvedimento formale e garantito.
I tre milioni di euro sono pronti per la loro destinazione e «questo ci consentirà di appaltare i lavori entro l’anno», spiega Alessio Mammi. Come per ogni intervento pubblico, è necessario seguire la procedura prevista dalla legge, con la gara e l’affido del cantiere, in un percorso reso più complesso dall’altissimo valore storico dell’edificio in questione.
L’INTERVENTO. L’ultimo intervento ha permesso di dare nuova vita ai giardini esterni, ora usati anche per diversi eventi e ha portato a un restauro del piano nobile, il lato superiore degli appartamenti interni. Con questo finanziamento ora si «lavorerà per realizzare tutta la parte impiantistica (riscaldamento, raffrescamento, ascensore, allarmi) acquistare gli arredi, realizzare i servizi igienici e molto altro», precisa sempre il primo cittadino. Tante piccole migliorie, non “vistose” come quelle già completate, ma necessarie per garantire un accesso e un utilizzo completo del vasto complesso. E aumentarne quindi la capacità attrattiva, per il turismo e come sede di eventi.
Per Mammi sono proprio «interventi che consentiranno nei prossimi anni alla rocca di essere autonomia e funzionale, per ospitare importanti eventi culturali nazionali e non solo. Portando a Scandiano persone, per svago, cultura o semplici visite». Un’altra possibile via di sviluppo è quella dell’inserimento di Scandiano nel progetto ministeriale “Ducato Estense”, incentrato su Ferrara, Modena e Reggio, con le relative risorse.
Infine, un nodo sempre da sciogliere è quello della proprietà. La Rocca è di proprietà del demanio, il Comune ne ha la disponibilità in concessione. Negli anni scorsi è stato avviato un percorso di “federalismo demaniale”, che permetterebbe di far passare dal demanio agli enti locali la proprietà di tanti siti storici. E la Rocca potrebbe rientrare a pieno titolo nell’elenco. —
ADRIANO ARATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
