Gazzetta di Reggio

Reggio

LUZZARA 

Trovati mura di epoca romana un pozzo e una chiave bronzea

La scoperta archeologica è avvenuta a Casoni  durante dei lavori della Bonifica I reperti erano nascosti sotto due metri di limo 

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LUZZARA. Non soltanto Castelnovo Sotto. Nella bassa reggiana, sempre in questi ultimi giorni, c’è stata un’altra interessante scoperta, nell’ambito dei lavori di ammodernamento e miglioramento della rete irrigua nella zona di Casoni di Luzzara.

Durante gli interventi, eseguiti dal consorzio di bonifica “Terre dei Gonzaga”, sono state rinvenute strutture murarie di epoca antica, poste ad una profondità dai 2 ai 3 metri dal piano campagna: uno strato di alcuni decimetri di terra bruciata, con frammenti di laterizio, evidenze di una palizzata di delimitazione, e la vera di un pozzo circolare di circa 80 centimetri di diametro, in mattoni, del tipo “a camicia”, come tanti altri in uso nelle nostre campagne.

«Erano sottostanti ad una coltre di oltre 2 metri di limo quasi intatto - dichiara il direttore del consorzio, l’ingegnere Raffaele Monica - lasciato dal fiume nel suo divagare indisturbato nei secoli successivi al crollo dell’impero romano».

CAMPAGNA DI SCAVI. La campagna archeologica di scavi, diretta di Annalisa Capurso della Soprintendenza di Bologna, con una prima consulenza di James Tirabassi, ha potuto appurare che la frequentazione umana del sito risale a tre diverse fasi di occupazione, comprese nel periodo che vanno dal primo secolo avanti Cristo al quarto secolo dopo Cristoi. Un team di archeologi della cooperativa Archeosistemi, coordinati da Anna Losi, dopo l’esame del sito ha scavato, prelevato ed inventariato i reperti rinvenuti nell’area, ritenuta essere il cortile di una abitazione; il pozzo è stato datato tra il primo e secondo secolo dopo Cristo: al suo interno è stato ritrovato materiale di risulta costituito da frammenti laterizi, frammenti di anfore, ceramica depurata e un frammento di coppa in terra sigillata. Il pezzo di maggior pregio restituito dalla campagna di scavi è rappresentato senz’altro da una chiave di bronzo, oltre ad un pezzo di una lastra di marmo, apparentemente rosa di Verona, a bordi sagomati con scialbature. —

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