Biogas, commissione aperta sull’impianto
Lo ha deciso ieri il consiglio comunale, che ha respinto invece le proposte dell’M5S su En.Cor, immigrati e casa protetta
correggio. Le commissioni speciali su immigrazione, En.Cor e casa protetta, chieste dal M5S, non si faranno. Né è stata accolta la richiesta del movimento indirizzata al sindaco Ilenia Malavasi sul maxi-impianto per biometano destinato a sorgere alle porte del paese, tra Prato e Gavassa. Su questo tema invece si è votato a maggioranza l’avvio, a partire da settembre, di una commissione aperta a tutti i soggetti coinvolti e ai cittadini.
È stata una seduta fiume, quella avviata ieri alle 14.30 e terminata alle 20.30, in consiglio comunale. Davvero nutrito l’ordine del giorno dell’assemblea che non ha preso in esame solo le proposte avanzate dall’opposizione. All’appello a partecipare, rivolto ai cittadini dal Movimento 5 Stelle, hanno risposto in una trentina. Non abbastanza stoici da restare per tutta la durata del consiglio.
«I nostri dispositivi sono stati tutti trascurati, del resto di quanto propone l’M5S non deve passere nulla: hanno paura», dice laconico il consigliere pentastellato Mauro Pernarella. Raccolte e portate in consiglio ieri anche le 200 firme in calce alla mozione che invitava il sindaco a prendere una posizione negativa sul maxi impianto.
Pernarella nei giorni scorsi, sul tema del maxi impianto per biometano, ha chiamato in causa anche il sindaco di San Martino in Rio, Paolo Fuccio, al quale ha inviato analoga richiesta a quella rivolta al primo cittadino di Correggio. E quanto il territorio di San Martino sia interessato, al pari di Correggio, ai risvolti relativi alla costruzione del maxi impianto nella zona lo dimostra la presenza di Fuccio, ieri, tra il pubblico che ha assistito all’assemblea.
«Su questo tema – ha detto al termine dell’assemblea Malavasi – c’è un procedimento (il Paur ovvero procedimento autorizzatorio unico regionale, ndr) appena aperto di cui l’amministrazione locale è soggetto attivo. Si svolgono verifiche sulla coerenza e correttezza della documentazione presentata dal soggetto proponente (Iren, ndr) rispetto alle normative vigenti. Non si entra cioé nel merito dell’opportunità o meno di fare l’impianto. È vero che c’è tempo 60 giorni per presentare osservazioni al Paur. Ma il nostro Comune è parte integrante di questo procedimento e avremo modo di fare osservazioni anche oltre questo limite di tempo. Oltre il quale ci sarà spazio per le controdeduzioni e le richieste di approfondimento. Il Comune dovrà esprimere un parere e lo farà. Attendiamo la convocazione della Conferenza dei Servizi. Da settembre apriremo un percorso di confronto aperto alla cittadinanza e ai soggetti coinvolti».
In quanto alle commissioni speciali: «Esistono già quelle permanenti in cui sono rappresentati tutti i gruppi consiliari. Sempre disponibili e aperte». —
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