Gazzetta di Reggio

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L’intervento dei gruppi di opposizione sulla vicenda della polizia municipale 

I sindaci si svegliano solo ora dal letargo? Davvero incredibile

MAURZIO VERGALLO (BIBBIANO BENE COMUNE) NATASCIA CERSOSIMO ( MOVIMENTO 5 STELLE) MARCO BERTOLINI (GATTATICO BENE COMUNE)

L’OPINIONEPubblichiamo di seguito una nota a firma Maurzio Vergallo (Bibbiano bene comune), Natascia Cersosimo (Movimento 5 Stelle) e Marco Bertolini (Gattatico bene comune).L’indignazione dei...

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L’OPINIONE

Pubblichiamo di seguito una nota a firma Maurzio Vergallo (Bibbiano bene comune), Natascia Cersosimo (Movimento 5 Stelle) e Marco Bertolini (Gattatico bene comune).

L’indignazione dei sindaci della Val d’Enza, in merito all’indagine della magistratura sulla polizia municipale, ha dell’incredibile. È incredibile e vergognoso che, se le gravissime accuse dovessero essere confermate, solo ora si sveglino da un lungo letargo durato, a quanto sembra, ben otto anni. Eppure di segnali ne avrebbero avuti a dismisura, ad iniziare da una incessante ed anomala richiesta di mobilità in uscita, così come da candidati che seppur vincitori di concorso rifiutano il servizio scegliendo altre realtà.

Ma questa vicenda evidenzierebbe, in maniera eclatante, un castello di sabbia costruito ad arte da loro stessi e si evince dalle dichiarazioni che in questi giorni hanno rilasciato. «L’Unione Val d'Enza definisce il programma e gli obiettivi del corpo unico di polizia municipale. Come raggiungere quegli obiettivi spetta al responsabile» afferma Paolo Colli ex presidente dell’Unione, dimenticandosi che è da loro nominato in modo fiduciario: ecco come lavarsi le mani delle doverose responsabilità politiche ed amministrative. Le stesse responsabilità che in questi anni tutti i sindaci hanno cercato e voluto delegare a una entità poco democratica (l’Unione è un ente di secondo livello senza un’elezione diretta, democratica e rappresentativa, dei cittadini degli otto comuni).

Questa sarebbe, se tutto venisse confermato dal procedimento giudiziario, la dimostrazione di una mancanza di controllo politico e amministrativo su tutte quelle funzioni, a diretto contatto con il cittadino, che sono state dirottate, svuotando i Comuni, verso l’Unione. Oggi l’Unione dei Comuni è una sovrastruttura utile solo per avere finanziamenti, ma abbandonata a una gestione tecnicista senza nessun controllo diretto della politica e quindi del bene comune di tutti i cittadini. Altro che indignazione, dovrebbero essere perseguiti per una visione dell’amministrazione distorta e poco lungimirante della cosa pubblica.

Al consiglio dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza, come gruppi di minoranza, presenteremo un ordine del giorno per la costituzione di una commissione d'indagine amministrativa, strumento previsto dallo statuto. È un atto dovuto per trasparenza, informazione e per tutelare il corpo della polizia municipale. La commissione avrà compiti che non si sovrappongono a quelli di indagine affidata agli organi inquirenti per la verifica dei reati.

Servirà ad appurare il tema degli eventuali mancati controlli amministrativi all’interno del corpo della polizia municipale e delle ipotetiche mancanze che potrebbero aver creato problemi di funzionamento e hanno arrecato gravi danni di immagine al servizio.

I cittadini si aspettano azioni concrete per capire i fatti e porne rimedio, e l’istituzione di una commissione d’inchiesta risponde a tutto questo. La scelta dipende dalla maggioranza del Pd in unione: avranno il coraggio di mettersi in discussione? —

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