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il tesoriere 

Marchi va in pensione con Tfr da 20mila euro

R.F.

REGGIO EMILIA . Lo scontro tra il tesoriere della Federazione Pd reggiana Maino Marchi e quello nazionale Francesco Bonifazi potrebbe sfociare in un atto ingiuntivo con il quale verranno richieste...

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REGGIO EMILIA . Lo scontro tra il tesoriere della Federazione Pd reggiana Maino Marchi e quello nazionale Francesco Bonifazi potrebbe sfociare in un atto ingiuntivo con il quale verranno richieste all’ex parlamentare le quote non versate a Roma ma nelle casse del Pd di via Gandhi. A confermarlo lo stesso Marchi (nel frattempo nominato nel Comitato della Tesoreria del Pd). «È dal marzo 2017, da quando Bonifazi unilateralmente ha deciso di modificare la suddivisione del 2x1000 trattenendo i versamenti a Roma, che ho versato il mio contributo di 1.500 euro al mese fino al 22 marzo 2018 nelle casse de Pd reggiano. Attendo l’arrivo di un eventuale decreto ingiuntivo per aprire un ragionamento sull’uso del 2x1000». Si tratta di 17.500 euro che la Federazione potrebbe essere chiamata a restituire. «Non sarà così – anticipa Marchi – se ci sarà da pagare lo farò personalmente. Userò i circa 20mila euro del trattamento di fine rapporto maturato come funzionario della federazione Pd». Marchi che gode del vitalizio, figura come dipendente part–time della federazione: «Non costo nulla: mi sono impegnato a coprire con erogazioni personali il costo del mio lavoro in federazione, altrimenti mi licenzierei». —

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