Distrutti 400 alberi piantati nel campo di San Prospero
Il M5s accusa: «È colpa dell’incompetenza di chi gestisce gli sfalci dell’area» Ma l’assessore Tutino replica: «Un errore umano, ci aiuteranno a risistemare»
reggio emilia
Circa 400 dei 500 piccoli alberi messi a dimora dai cittadini reggiani lo scorso 19 novembre in zona San Prospero, durante l’iniziativa “Mille Alberi”, sono stati distrutti. Una vicenda sulla quale si è aggiunto un secondo “mistero”, in realtà chiarito ieri dal Comune stesso: il «ripristino di nascosto» di alcune piante, così com’è stato definito dagli esponenti del Movimento 5 Stelle reggiano.
Prima di chiarire cosa sia successo, occorre fare chiarezza sulla cronologia degli eventi. Ed è lo stesso M5s a ricostruire le tappe della vicenda. Il 19 novembre i volontari M5s, in collaborazione con il Comune, hanno messo a dimora circa 500 alberi su zone concordate con l’amministrazione, che aveva anche provveduto alla preparazione del terreno. Sabato scorso, però l’addetto stampa alla Camera per i pentastellati, Matteo Incerti, perlustrando l’area ha scoperto che tutta la fascia centrale della piantumazione era stata sradicata. Così il 24 luglio il consigliere comunale M5s Norberto Vaccari ha preparato un’interpellanza, depositata nei giorni seguenti. Ieri, infine, Vaccari assieme agli altri consiglieri M5s Alessandra Guatteri e Gianni Bertucci e ad alcuni cittadini è tornato sul posto, scoprendo che parte degli alberi erano stati ripristinati. «A fine luglio? – accusano i grillini – Peccato che tutti gli esperti sappiano che non è il periodo adatto per mettere a dimora alberi piccoli».
In realtà, se il danno c’è stato, nessuna piantumazione è mai avvenuta. A spiegarlo è l’assessore all’Ambiente, Mirko Tutino: «Durante un’opera di sfalcio gli operai della cooperativa “Lo Stradello” hanno danneggiato gli alberi. Il giorno stesso hanno avvisato il Comune, segnalando che alcuni di questi non erano stati distrutti ma solo piegati o spostati. Per questo nei giorni successivi li hanno sistemati e sono quelle le piante che hanno visto gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Sappiamo bene che non si ripiantuma a luglio, così come lo sa chi ha seguito l’opera di ripristino: la botanica professionista Daniela Mordacci, del servizio manutenzione del Comune».
La risistemazione dell’area, conclude l’assessore, «avverrà in autunno, verso novembre, e la cooperativa che ha provocato il danno parteciperà a questa operazione. Purtroppo tutte le attività che comportano la presenza di esseri umani possono portare a errori: si tratta di uno di quegli incidenti che nei rapporti professionali possono capitare. Ma vorrei difendere gli operai, che hanno subito avvisato il Comune e si sono impegnati nel ripristino, e ricordare che Reggio Emilia ha la fortuna di avere tante cooperative sociali dove lavorano persone che, in altri luoghi, non trovano lavoro». —
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