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Il sindaco Fiocchi cambia idea «Stop alla centrale a biomasse»

L.T.
Il sindaco Fiocchi cambia idea «Stop alla centrale a biomasse»

La retromarcia della giunta per la forte contrarietà espressa dai cittadini «Il progetto era valido ma la tranquillità collettiva viene prima di tutto»

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Villa Minozzo. Dopo un’assemblea pubblica al vetriolo, poche settimane fa, aveva ribadito di voler andare avanti col progetto. Ora invece il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi, ha annunciato una inversione di rotta: la centrale a biomasse che doveva sorgere vicino all’area sportiva non si farà. «Perché - spiega il primo cittadino - il Comune ritiene prioritario che si ristabiliscano in paese le giuste condizioni per una serena convivenza».

IL BANDO REGIONALE. «Viste le forti preoccupazioni espresse da molti villaminozzesi - ha argomentato sindaoc in una nota stampa - sulla realizzazione di un impianto di produzione di energia termica da fonti rinnovabili al servizio degli edifici pubblici del capoluogo, ci siamo infatti sentiti in dovere di non proseguire nel progetto. Crediamo siano ancora valide le ragioni che ci hanno portato a deliberare la partecipazione al bando regionale per la realizzazione di una rete di teleriscaldamento da cippato di legna vergine reperita in loco, come accade da tempo in altre realtà montane, che era stato finanziato dalla Regione per cinquecentomila euro, ma che comunque la tranquillità collettiva venga prima di ogni decisione presa».

no al conflitto. Fiocchi e la sua giunta quindi hanno deciso di fermarsi. «Ogni amministrazione pubblica ha il dovere di perseguire il bene comune e d’intervenire affinché situazioni di conflitto che causano inquietudini e tensioni tra la comunità siano superate. E allo stesso tempo dev’essere tenuta a rivalutare le proprie scelte, specialmente se tali soluzioni ne sono state la ragione. Tutto ciò vale ancora di più nella nostra esperienza territoriale - prosegue la nota - che ci ha da sempre caratterizzato nell’ascolto della gente, con la quale ci confrontiamo costantemente. La rinuncia alla costruzione dell’impianto, che sarebbe dovuto sorgere nella zona degli impianti sportivi, sarà formalizzata martedì, quando verrà proposta, per l’approvazione definitiva, in consiglio comunale».

IL RICORSO AL TAR. Toni ovviamente soddisfatti arrivano dai referenti del comitato “Villa no Biomasse”, che stava sostenendo anche un ricorso al Tar contro la realizzazione della centrale. «Siamo contenti - afferma Vilson Canovi del Comitato - abbiamo avuto un incontro con il sindaco che ci ha comunicato l'intenzione di fermare il progetto e ci fa davvero piacere che abbiano capito le nostre motivazioni. Ora aspettiamo la ratifica in consiglio comunale martedì. Ovviamente dopo questa scelta annunciata dal Comune fermeremo il ricorso che non ha più ragion d'essere».

Maurizio Coloretti,anche lui tra i referenti del Comitato, dichiara: «Lo stop al progetto è una scelta s positiva: l'idea di una centrale a biomasse poteva anche essere interessante, ma farla in mezzo al paese, in un’area a forte fruizione pubblica, anche da parte di bambini, con la piscina e strutture sportive, non aveva senso. Siamo un territorio che ha tra le sue caratteristiche positive la qualità ambientale, è un bene che va preservato».—

L.T. . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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