Legacoop invoca una legge «Si è arenata in Parlamento»
le reazioniUna legge contro le false coop, che danneggiano quelle oneste. La propone Legacoop Emilia ovest, in relazione al gravissimo episodio di sfruttamento venuto a galla nel Pavese. Per Legacoop,...
le reazioni
Una legge contro le false coop, che danneggiano quelle oneste. La propone Legacoop Emilia ovest, in relazione al gravissimo episodio di sfruttamento venuto a galla nel Pavese. Per Legacoop, «torna evidente il problema delle false cooperative contro cui l’Alleanza delle cooperative italiane (che unisce le centrali Legacoop, Confcooperative, Agci) ha intrapreso una battaglia sfociata nella raccolta di 100mila firme a sostegno di una proposta di legge che sta seguendo il suo iter: chi abusa della forma e del nome di impresa cooperativa in modo illegale e lesivo dello Stato, della concorrenza leale e soprattutto del lavoro e dei lavoratori, causa un danno reputazionale molto doloroso a tutte le cooperative e i cooperatori che quotidianamente lavorano con onestà e impegno nel rispetto della legalità e dei nostri valori». Secondo il presidente Legacoop, Andrea Volta, «la lotta contro le false cooperative può essere efficace e vincente solo se tutti, a livello capillare e territoriale (associazioni imprenditoriali, istituzioni, forze dell’ordine, sindacati, clienti committenti, ognuno per la propria competenza), facciamo fronte comune. Noi garantiamo pieno sostegno e concreta collaborazione». Sulla vicenda interviene anche Alberto Araldi, direttore Legacoop Emilia Ovest: «Noi della Legacoop la nostra parte l’abbiamo fatta, con una proposta di legge di iniziativa popolare che puntava a maggiori garanzie e tutele». Una legge che prevede un sistema più stringente di controlli e, per chi non rispetta le regole, l’espulsione dall’albo delle coop: una sorta di black-list, oltre a sanzioni amministrative e penali. «Evidentemente le priorità sono state ritenute altre. Il nuovo governo ha detto che vuole rilanciarla, noi ci speriamo», prosegue Araldi. Quanto all’inchiesta di Pavia, «non entro nel merito di una vicenda che non conosco in modo specifico. Ma posso dire che un lato oscuro delle coop esiste. La nostra lega ha delle forme interne di controllo e verifica, ma nell'ambito nazionale ci sono realtà sfuggenti, che procurano un danno di immagine enorme a chi agisce correttamente, tradendo lo spirito e l'essenza del cooperativismo. Senza verifiche interne, toccherebbe al ministero vigilare, ma è troppo lontano». —
AM.P.
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