Magazzino del genio Ok a 450mila euro per il completamento
Lo ha deciso il consiglio comunale, il via ai lavori a novembre Sarà il nuovo centro culturale con spazi per l’aggregazione
Boretto
Si avvia verso la conclusione la realizzazione dei Magazzini del Genio, il nuovo centro culturale di aggregazione – con biblioteca annessa – che sorgerà in via Umberto I. È stato infatti approvato, nel corso del consiglio comunale di venerdì, il progetto definitivo del terzo stralcio: tra agosto e settembre è in programma la gara d’appalto, e ad aprile la nuova struttura di 480 metri quadrati potrà ufficialmente aprire.
L’intera operazione ha visto lo stanziamento di un milione e 510mila euro oltre a 100mila euro per gli arredi, che sono stati coperti da finanziamenti comunali senza indebitamento e da fondi di enti sovraordinati. È di fatto il principale investimento in cultura e aggregazione degli ultimi decenni per il Comune.
Il terzo stralcio comporta un investimento di 450mila euro e i lavori inizieranno da novembre. Nel pianterreno hanno sede il centro ricreativo “Bottega del tempo libero”, oltre all’emeroteca, alla caffetteria, internet point, sala riunioni e centrale tecnologica, mentre al piano superiore sorgerà la nuova sede della biblioteca.
Il nuovo centro costituirà dunque un luogo di incontro e assolverà più funzioni, diventando un luogo culturale e ricreativo. «Il progetto – afferma il sindaco, Massimo Gazza – ha tre peculiarità: l’intenzione di investire su di un gusto architettonico di qualità, la rilevanza dei magazzini all’interno del piano di recupero urbano e le funzioni che vedranno coesistere persone di diverse età. Il nuovo centro culturale è stato pensato in particolare per le giovani generazioni».
«Il progetto dei Magazzini del Genio e in particolar modo la nuova biblioteca – aggiunge l’architetto Roberto Denti dello studio Arteas, che ha curato il progetto – con questo terzo stralcio chiude un’importante fase della riqualificazione di questa area attraverso soluzioni architettoniche e funzionali ispirate alla contemporaneità, ma sempre relazionate alle preesistenze e al contesto urbano, con un’architettura e delle funzioni che vogliono fungere da “innesco” e “contagio culturale” per una rinnovata energia allo sviluppo urbanistico e al benessere sociale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
