Marijuana nello scooter il pusher 20enne si pente e ottiene i domiciliari
cavriago. «Mi dispiace, non lo farò più». È quanto ha dichiarato ieri in tribunale l’operaio ventenne, arrestato dai carabinieri di Cavriago per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai...
cavriago. «Mi dispiace, non lo farò più». È quanto ha dichiarato ieri in tribunale l’operaio ventenne, arrestato dai carabinieri di Cavriago per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e attualmente ai domiciliari.
Da qualche tempo i carabinieri di Cavriago erano sulle tracce di un giovane che stava disseminando marijuana in paese: un pusher ambulante, che si muoveva in scooter, segnalato in più di una occasione.
Nella notte tra venerdì e ieri, notato l’andirivieni sospetto di un giovane residente in paese che si aggirava a bordo di uno scooter, è stato fermato per un controllo più approfondito: dalle tasche del giovane è spuntata la prima dose di marijuana. La verifica a quel punto si è estesa allo scooter: nascosti sotto la sella sono saltati fuori due involucri in cellophane, contenenti in totale 220 grammi di marijuana e 270 euro in contanti, ritenuti dall’Arma provento dell’attività di spaccio.
È scattato il sequestro per lo stupefacente e la somma di denaro, insieme al cellulare del giovane, dal quale i militari ritengono di poter ricavare ulteriori informazioni sul suo “giro” di clientela. Vista la flagranza, al termine delle formalità di rito il ventenne è stato dichiarato in stato di arresto.
Ieri in tribunale si è svolta la direttissima. L’imputato non si è sottratto alle domande, fornendo la sua versione dei fatti, le circostanze a suo avviso attenuanti e soprattutto si è dichiarato pentito dell’accaduto.
L’avvocato difensore Fabrizio Pancaldi, che ha sostituito la collega Silvia Vallisneri impossibilitata a essere presente, ha chiesto il termine difesa, per poter studiare con calma il fascicolo.
Il giudice Andrea Rat ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza, per il prosieguo della direttissima, al 22 agosto prossimo.
Nel contempo il giudice ha acconsentito alla richiesta del legale: il ventenne può tornare nella sua abitazione ai domiciliari, in attesa del dibattimento. —
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