«Che cos’è la crisi del Pd? Una rottura sentimentale»
L’ex ministro Minniti intervistato dalla Gazzetta alla festa regionale del Pd «II governo M5s-Lega mantiene in tensione con la rabbia e la paura»
REGGIO EMILIA. Secondo Marco Minniti è avvenuta una «rottura sentimentale». Con questa formula-ammissione l’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti ha motivato la sconfitta del Pd. Il deputato è stato intervistato l’altra sera dal direttore del nostro giornale, Stefano Scansani, durante la festa regionale del Pd Emilia-Romagna, in corso di svolgimento al Parco Secchia di Villalunga di Casalgrande: in settanta minuti ha analizzato la crisi del partito e giudicato la strategia del governo gialloverde.
Che Minniti ben si guarda da definire così, con una declinazione cromatica. Preferisce piuttosto chiamarlo esecutivo nazionalista e populista che «mantiene in tensione l’opinione pubblica con la rabbia e la paura».
questione immigrazione . L’ex responsabile del Viminale ha rimarcato che l’attuale diminuzione di arrivi di migranti in Italia, a bordo dei barconi o trasferiti dalle navi delle organizzazioni non governative, ha origine dalla politica messa in atto dal governo Gentiloni.
Inarginabile, secondo Minniti il fenomeno migratorio può essere unicamente gestito nei flussi attraverso la creazione di corridoi umanitari i quali sono capaci di mettere in crisi la tratta e in ordine le folle di gente pronta a partire dalle coste africane.
il rapporto con l’Europa . Proprio con l’Africa, secondo il parlamentare Pd, l’Europa è costretta a ragionare, a misurarsi, perché i destini della Ue e quelli di quel continente (ricco di materie prime e in crescita tumultuosa) sono legati. Inscindibili. Minniti ha accettato questa sintesi della sua attività ministeriale sull’immigrazione: di rigore solidale.
dopo renzi . E il Pd? La sconfitta del 4 marzo? Il tramonto di Renzi e renzismo? Il ritorno in vita di questo partito, nonostante lo stesso Renzi e Berlusconi credano a una veloce consunzione del governo pentaleghista? Minniti – accolto dal deputato e storico organizzatore della festa, Andrea Rossi – ha riconosciuto che le risposte politiche dell’esecutivo democratico si sono troppo basate sull’esposizione di dati statistici. Dati statistici (la percezione) sul bisogno di sicurezza; dati statistici sulla fame di lavoro; dati statistici sulla crescita economica.
Nuove risorse. Per Minniti «energie e risorse possono essere messe nuovamente in campo se tuttavia viene fatta un’operazione. Quella di riproporre un partito che non deve cambiare nome e che recuperi la rottura sentimentale con il popolo italiano». Riproponendo il ragionamento di Antonio Gramsci, l’ex ministro dell’Interno ha detto in conclusione che per fare un grande partito sono certamente necessari un programma e un progetto, ma innanzi tutto passione organizzata. —
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