Gazzetta di Reggio

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False assicurazioni auto online, in aumento i reggiani truffati

Leonardo Grilli
False assicurazioni auto online, in aumento i reggiani truffati

In un anno cresce il numero di automobilisti vittime di siti truffa: otto i denunciati dalla Municipale

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REGGIO EMILIA. A complicare la situazione sulle strade reggiane, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze economiche dopo un incidente stradale, non ci sono solo gli automobilisti che viaggiano senza assicurazione. Da qualche tempo, infatti, sono sempre più i casi di auto trovate con assicurazioni false. Una piaga che, quasi sempre, non è responsabilità dei proprietari delle macchine, la cui colpa al massimo è un’eccessiva fiducia in offerte stranamente troppo vantaggiose.

Nel corso del 2018 infatti la polizia municipale di Reggio Emilia, anche grazie al supporto del Targa System, ha registrato un incremento di polizze assicurative temporanee false, emesse online da agenzie truffaldine. Nei primi sette mesi dell’anno sono stati individuati quattro siti truffa, in conseguenza del ritrovamento di altrettante false assicurazioni nel corso dei controlli di pattugliamento delle strade. Nel 2017, invece, era stato individuato un solo conducente che, una volta fermato, aveva presentato in piena buona fede un certificato assicurativo falso.

L’ultimo episodio, su cui sono ancora in corso le indagini, è accaduto lo scorso 21 luglio. Dopo essere stato fermato dalla Municipale e aver scoperto la truffa, il proprietario dell’auto si è presentato negli uffici del Comando per sporgere denuncia nei confronti del sito che aveva emesso la polizza. L’uomo, residente a Reggio Emilia, ha dichiarato di aver stipulato tre polizze della durata di quattro mesi l’una, pagandole quasi 400 euro ciascuna. In due dei quattro casi individuati, i proprietari dei veicoli erano stati truffati per più di un certificato assicurativo, con un basso costo delle polizze.

Il metodo utilizzato dai siti truffaldini ricalca uno schema preciso: il primo contatto avviene online mentre il proprietario del mezzo è alla ricerca di un’assicurazione a basso costo. In seconda battuta, il sito-truffa contatta telefonicamente la vittima e, spesso, fornisce un numero di carta ricaricabile per il saldo della polizza. Una volta che il proprietario invia la cifra richiesta, i truffatori spediscono via mail un certificato fasullo a nome di note compagnie assicurative, del tutto estranee alla vicenda.

Grazie alle indagini del nucleo di polizia giudiziaria della Municipale, a marzo sono state denunciate otto persone, tutte residenti in provincia di Napoli, intervenute a vario titolo all’interno di una truffa assicurativa perpetrata da un sito. A far partire le indagini era stato il fermo di una Mazda lo scorso 28 marzo.


 

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