“Makery” porta a Reggio Emilia le stanze del mistero da cui può uscire solo chi risolve enigmi
Si chiamano Escape Rooms e hanno conquistato tutto il mondo. Sono giochi di ruolo e abilità a cui si partecipa “dal vivo” . Noi siamo andati a provarne una
REGGIO EMILIA. Stanza 221. Appena varcata la soglia, la porta si chiude alle nostre spalle. C’è un caso di omicidio da risolvere, e un’ora di tempo per riuscirci. “Alpha”, il nome del nostro rivale, ci sfida dandoci degli indizi. Avrebbe voluto fare il detective, lui, invece è diventato un criminale, un rapinatore. Così adesso si diverte con noi di Scotland Yard, ci provoca con enigmi di logica, mette alla prova il nostro spirito di osservazione e la nostra memoria.
La nostra prova nella Escape Room "Baker Street Mystery"
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17108133:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/escape-room-a-reggio-emilia-alla-scoperta-della-stanza-del-mistero/99651/100138]]
Si tratta di “Baker Street Mystery”: un gioco di ruolo e di abilità, molto divertente. Lo ha inventato Lorenzo Fontanesi, fotografo e ingegnere elettronico, insieme a Paolo Montagna e Simone Terisio. Dopo aver avuto l’idea un paio di anni fa, i tre – ora riuniti nel progetto Makery, che ha la sede in via Vincenzo Monti 19/d, in zona Acque Chiare – sono riusciti a portare a Reggio l’Escape Room, una delle attrazioni più in voga al momento, in tutto il mondo. Di solito queste “stanze” sono tematizzate (fantasy, horror, thriller, fantascienza...) e sono caratterizzate da una storia che funge da contesto ma anche da filo conduttore. Quella di Makery è ambientata nella Londra vittoriana di metà Ottocento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17108103:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17108103:1649799363/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«La particolarità della nostra Room – racconta Fontanesi – è che noi non siamo in franchising: la stanza l’abbiamo ideata e realizzata noi, in ogni sua parte. Ci si potrà giocare per un altro anno, poi la venderemo ad altri e allestiremo un nuovo gioco. In questo modo ci assicuriamo un ricambio, e possiamo contare sempre sull’effetto sorpresa».
Per questo motivo non possiamo raccontare le prove che abbiamo dovuto superare, ma tra lucchetti, anagrammi e giochi di parole l’ora è volata. Per di più il salotto sembra davvero uscito dall’Ottocento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17108105:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17108105:1649799363/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Abbiamo voluto curare tutto nel dettaglio perché l’atmosfera è importante – spiega Fontanesi –. Chi gioca deve avere l’impressione di trovarsi in un mondo parallelo».
Appunto, chi gioca? «La nostra Escape Room è adatta a tutti, dai 14 anni: famiglie, amici, appassionati del genere, anche colleghi. “Makery”, infatti, si occupa anche di attività di team building (mirate a creare un clima di collaborazione, comunicazione e fiducia nelle aziende, ndr). Si gioca in gruppi da 2 a 7 e si può partecipare con sconosciuti. A chi non riesce a risolvere il caso diamo la possibilità di riprovarci, a prezzo ridotto».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17108104:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17108104:1649799363/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tutto quello che succede nella stanza è osservato e ascoltato da Alpha, ovvero Lorenzo Fontanesi, che, ben nascosto, comunica con i partecipanti attraverso una “magica” cassetta della posta. «E per chi ama altri generi abbiamo anche la room “Memento”, ambientata in una camera oscura e ispirata all’omonimo film (noir del 2000 firmato da Christopher Nolan, ndr); e presto avremo “Impatto imminente”, nello spazio, nel 2089». Non resta che mettersi alla prova: «Solo perché un problema non è ancora stato risolto non è detto che sia impossibile da risolvere». Lo diceva Agatha Christie. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
