Schianto in Maserati ancora non è chiaro chi fosse alla guida
RUBIERA. Potrebbe non essere stato il 60enne Gianni Scaltriti al volante della Maserati sulla quale, nella notte tra giovedì e venerdì, lui e l’amico di 70 anni, Fiorello Dugoni, hanno trovato la...
RUBIERA. Potrebbe non essere stato il 60enne Gianni Scaltriti al volante della Maserati sulla quale, nella notte tra giovedì e venerdì, lui e l’amico di 70 anni, Fiorello Dugoni, hanno trovato la morte, nel tragico incidente di via Aeronautica a Marzaglia (Modena). Scaltriti, che viveva a Rubiera con la madre, non aveva più la patente; gli era stata sospesa parecchio tempo fa. I soccorritori subito dopo l’incidente lo hanno trovato incastrato in mezzo ai due sedili. E ora avanza anche un’altra ipotesi investigativa: che alla guida si trovasse l’amico Dugoni, di Nonantola, che è stato ritrovato soltanto ore dopo l'incidente, perché nell’urto era stato sbalzato all'esterno a una ventina di metri più in là, tra una fitta vegetazione.
Da tempo, a quanto pare, il 70enne aveva espresso il desiderio di fare un giro su quel bolide e si pensa possibile che Gianni avesse voluto accontentarlo, sedendosi per altro nei sedili posteriori. All’interno dell’auto i soccorritori e la polizia municipale avevano trovato un borsello, con un cellulare e i documenti di Dugoni.
La sua compagna, Angela, è stata quindi informata della tragedia e portata a Baggiovara per il riconoscimento di quella che, per chi era intervenuto nell’incidente, risultava essere l'unica vittima. Dopo qualche ora il 70enne è stato poi ritrovato senza vita. Anche Walter Bergamini, il proprietario dell’auto, è stato informato nel cuore della notte della vicenda. Non sapeva che Scaltriti, un suo conoscente, avesse preso l’auto. Scaltriti lascia la madre e una figlia di 7 anni. —
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