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«Ci sono troppi divieti? Impariamo a rispettare l’ambiente dell’Enza»

FEDERICA SONCINI
«Ci sono troppi divieti? Impariamo a rispettare l’ambiente dell’Enza»

L’assessore Gombi replica alle polemiche sulla fruizione «Attivata la vigilanza contro rifiuti e accensioni di fuochi»

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cANOSSA. «Il torrente Enza è un luogo per tutti, basta viverlo con rispetto». Così l’assessore all’Ambiente del Comune di Canossa, Mara Gombi, interviene sulle polemiche dei giorni scorsi sulla serie di divieti che incombono su chi vuole passare le sue giornate al fresco dell’Enza. Una situazione che - specie sui gruppi Facebook - divide.

INCIVILTÀ. «Arrivando al torrente Enza ci colpiscono molte cose: la brezza fresca delle sue alberature, l’ampiezza del greto, la limpidezza delle acque. Ma - evidenzia - anche le tracce del passaggio di chi ci ha preceduto, di chi mangia e poi abbandona tutto: piatti di plastica, bottiglie, resti di pasto e in alcuni casi, anche gli strumenti per cucinare, dalle griglie di metallo ai sacchetti di carbonella ed altro, addirittura come materassi e lettini. L'immagine rimandata è decisamente in contrasto con la bellezza del luogo».

«Fino al qualche anno fa questa pratica dell'abbandono incontrollato era lasciata a se stessa. Da poco tempo, fortunatamente, il nostro territorio è entrato a far parte del Mab Unesco e il fiume Enza che ne percorre una parte, scendendo dagli appennini e arrivando sino ai piedi della Riserva di Campotrera a Cerezzola, potrebbe rappresentare un biglietto da visita molto importante - va avanti - Ed è stato per questo che l'amministrazione, e in particolare l'assessorato all'Ambiente ha deciso, mettendo in sinergia le forze del volontariato per la tutela e salvaguardia dell'ambiente, di attivare un progetto che sensibilizzi la collettività tutta ed i cittadini proprio sul valore del territorio, volto ad educare ad una fruizione consapevole e rispettosa dell'ambiente e di chi lo frequenta». Per promuovere e rafforzare la fruizione consapevole del luogo, è stato attivato con Vetto («Unico Comune che ha condiviso i nostri intenti» evidenzia), una convezione con associazioni di volontariato per attivare un servizio di vigilanza. «Possibile anche grazie alla collaborazione della Municipale della Val d'Enza. Parallelamente con le scuole, sono stati poi proposti percorsi sul tema dei rifiuti» conclude l’assessore. —

FEDERICA SONCINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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